Satispay cambia le regole del gioco nel mondo dei pagamenti digitali. Da oggi, ogni volta che si usa l’app per pagare, in negozio, online, per bollettini PagoPA o buoni regalo, si accumulano punti. Non è necessario fare nulla di diverso, basta continuare a usare l’app come sempre. Il nuovo programma fedeltà, completamente gratuito, è disponibile per tutti gli utenti direttamente dall’applicazione, nella sezione “Punti”.
Satispay, la raccolta punti che trasforma lo smartphone in un portafoglio intelligente
Ma vediamo meglio come funziona tutto ciò. Ogni transazione genera un numero di punti proporzionale all’importo speso. Nella maggior parte dei casi, si ricevono 10 punti per ogni euro, ma ci sono eccezioni molto interessanti. Alcune categorie di spesa attivano un moltiplicatore che aumenta il valore del pagamento. Ad esempio, con le ricariche telefoniche si ricevono 13 punti per euro, mentre per i buoni Amazon si arriva a 17. Sorprende il moltiplicatore 100x attivo su alcune gift card, come H&M e Zalando. Anche i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, tramite PagoPA, sono incentivati con un 3x.
Con la soglia minima fissata a 1.000 punti, il sistema consente agli utenti di convertire i crediti in sconti reali. Quando si effettua un pagamento, è possibile attivare lo sconto direttamente dalla schermata. L’ importo viene pagato per intero, ma subito dopo lo sconto viene restituito sotto forma di cashback, visibile nel saldo dell’app. Il processo è semplice, automatico e trasparente. Nessun codice, nessuna attivazione manuale, nessuna scadenza complicata.
Questa iniziativa, pensata per rafforzare la fidelizzazione degli utenti, segna un ulteriore passo avanti nella strategia di espansione di Satispay, soprattutto in un contesto dove la concorrenza tra sistemi di pagamento è sempre più agguerrita. Satispay punta così su premi immediati, semplicità d’uso e un’interfaccia davvero intuitiva. La sfida sarà ora garantire una copertura sempre più estesa, anche per l’uso dei buoni pasto digitali, che in alcune regioni d’Italia risultano ancora poco diffusi
