La nota società colosso della tecnologia si trova nuovamente al centro di una bufera mediatica, bufera che l’ha esposta a numerose critiche, la compagnia nello specifico recentemente ha confermato un piano di licenziamenti che coinvolgerà ben 9000 dipendenti, si tratta del quarto taglio al personale in 18 mesi che porta ad un totale di oltre 20.000 licenziamenti dal 2023, la maggior parte ha colpito la divisione Xbox.
Parallelamente a questa riduzione della forza lavoro l’azienda sta investendo una cifra colossale, 80 miliardi di dollari in infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale per il prossimo anno fiscale, all’interno di questo clima già atteso che vede facilmente l’associazione tra i licenziamenti e l’investimento in questa tipologia di software, è bastato un singolo post sul LinkedIn per scatenare un’ondata di critiche davvero imponente, con queste ultime che palesano una sconcertante mancanza di sensibilità da parte del colosso della tecnologia.
Critiche verso le politiche di Microsoft
L’episodio incriminato riguarda un annuncio di lavoro per il team di grafica di Xbox pubblicato da Mike Matsel, Principal development lead del settore, il quale mostrava una grafica palesemente generata da un’intelligenza artificiale caratterizzata però da una serie di errori quasi comici.
L’immagine presentava una donna raffigurata mentre lavorava, quest’ultima si trovava di fronte a un monitor il cui schermo è rivolto dalla parte sbagliata, verso l’esterno, un errore decisamente grossolano incorniciato da altre piccole imperfezioni e dettagli curiosi, come ad esempio un logo di Xbox fluttuante o una conformazione della tastiera decisamente innaturale con le ombre legate all’abbigliamento della donna incoerenti.
Ovviamente con un passo falso del genere la reazione del pubblico non è tardata ad arrivare con svariati commenti che hanno sottolineato l’ironia della situazione, c’è chi ad esempio a specificato che nonostante si trattasse del team di grafica nessuno si si è accorto di aver pubblicato un’immagine dove quasi tutto è sbagliato, il tutto mettendo in dubbio la credibilità del team stesso, ovviamente non è mancato chi ha ricollegato l’uso di un’immagine di intelligenza artificiale alla recente ondata di licenziamenti, accusando l’azienda di sostituire il talento umano con automazioni imperfette.
