
Google Keep
Google aggiorna le funzionalità di ricerca all’interno di Keep, la sua app per prendere note e organizzare promemoria. Gli utenti ora possono filtrare e individuare contenuti specifici come immagini, liste, registrazioni vocali e URL in modo più rapido, sfruttando una nuova organizzazione dei criteri di ricerca.
Nuovo pannello di ricerca avanzata per tutti gli utenti
Con l’ultima versione dell’interfaccia web e dell’app per dispositivi mobili, Google Keep introduce un pannello di ricerca più intuitivo che permette di selezionare la tipologia di contenuto da trovare. L’utente può ora scegliere di visualizzare solo note vocali, elenchi di cose da fare, immagini o link, rendendo la gestione delle informazioni più efficiente. Il nuovo menu è accessibile con un semplice clic su “Cerca nella barra laterale” o tramite la lente d’ingrandimento nella parte superiore dell’app.
Questa funzione è pensata per aiutare chi utilizza Keep quotidianamente a recuperare rapidamente informazioni archiviate nel tempo, riducendo la necessità di scorrere manualmente decine di note.
Il sistema di filtraggio automatico di Google Keep classifica le note in base al contenuto: note vocali, immagini, elenchi spuntabili, link o semplici testi. In questo modo, appena si accede alla ricerca, l’utente visualizza una serie di etichette intelligenti già pronte per restringere il campo. Se ad esempio una nota contiene una registrazione audio, sarà automaticamente categorizzata sotto “registrazioni”, facilitando l’accesso a quel tipo di contenuto. Questa organizzazione si affianca al sistema classico delle etichette personalizzate e dei colori, che restano disponibili per un’ulteriore personalizzazione.
Google Keep supporta da tempo anche note disegnate a mano libera e schizzi, spesso usati su tablet o dispositivi con pennino. Il nuovo sistema di ricerca è in grado di rilevare e separare queste tipologie, consentendo all’utente di filtrare esclusivamente i disegni o le annotazioni grafiche. Lo stesso vale per le foto caricate manualmente o acquisite dalla fotocamera, che ora possono essere cercate come categoria autonoma. La funzione torna utile per utenti che raccolgono idee visive, mappe concettuali o materiali grafici da rivedere in seguito, offrendo uno strumento più potente per organizzarli.
Oltre alle note normali, Google Keep permette anche di impostare promemoria legati a data, orario o posizione. Anche questi elementi ora godono di una categoria separata nella ricerca, consentendo agli utenti di accedere rapidamente ai compiti ancora da completare o già archiviati.
In combinazione con Google Calendar e Assistant, la funzione migliora la coerenza dell’intero ecosistema, rendendo Keep un punto d’ingresso più utile per la gestione di attività quotidiane.
