Samsung sta già tracciando la strada per la prossima generazione della serie Galaxy S. Il progetto interno, secondo le informazioni diffuse da Roland Quandt su WinFuture, porta il nome in codice “Next Paradigm” (sigla NPA), a indicare la volontà di rompere con il ciclo precedente e proporre una linea più distintiva. Pian piano dunque si comincia a delineare l’identikit di una serie di smartphone che sarà sicuramente iconica e importante sul panorama.
I tre modelli in sviluppo sono indicati con le sigle NPA1, NPA2 e NPA3. Il primo dovrebbe rappresentare il modello base, il secondo potrebbe essere un successore diretto dell’attuale Galaxy S25 Plus o Edge, mentre il terzo, come da tradizione, sarà il nuovo Galaxy S26 Ultra. A confermare il cambio di rotta c’è anche la presenza nei database del futuro Galaxy Ring, registrato con la sigla “Next Smart Ring”.
Fotocamere: salto tecnico per Ultra, novità anche per l’intermedio
Il Galaxy S26 Ultra manterrà la fotocamera da 200 megapixel, ma dovrebbe utilizzare un nuovo sensore Sony, ancora non identificato. Le indiscrezioni parlano anche di un teleobiettivo da 50 megapixel con zoom ottico 5x e una fotocamera ultra-grandangolare di cui non sono ancora noti i dettagli. I fornitori avrebbero già avviato la produzione dei primi componenti.
Più interessante, forse, il posizionamento del modello NPA2. A differenza del passato, dove Plus e modello base condividevano buona parte dell’hardware, stavolta sembra esserci una netta differenziazione, almeno nel comparto fotografico. Il nuovo modello “intermedio” dovrebbe infatti integrare un’ultra-grandangolare da 50 megapixel, un deciso passo avanti rispetto ai 12 megapixel presenti su S25 Plus ed Edge.
Sulla versione base, per ora, tutto tace. Ma il silenzio potrebbe non essere casuale: l’assenza di dettagli alimenta l’ipotesi che Samsung stia valutando di snellire la lineup, magari eliminando la variante Plus e lasciando più spazio a una struttura più chiara, con un modello di ingresso, uno più ricercato e il top di gamma assoluto.
