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La NASA rinnova il programma Artemis
Due di essi, AIRES e L–MAPS, saranno direttamente integrati nel rover. Trasformandolo in una piattaforma mobile di analisi scientifica. AIRES, guidato dal team di Phil Christensen, sarà incaricato di esaminare la superficie lunare. Tale spettrometro a infrarossi, grazie alla sua precisione, identificherà minerali e composti volatili, contribuendo alla mappatura geochimica dell’area del polo sud.
Allo stesso tempo, L-MAPS, sotto la direzione di Matthew Siegler, analizzerà ciò che si cela sotto la superficie. Dotato di tecnologia radar e spettrometrica, L-MAPS potrà penetrare fino a decine di metri nel suolo lunare. Fornendo dati su temperature, densità e potenziali riserve di ghiaccio d’acqua. La scoperta e la localizzazione di tali risorse sarà essenziale per garantire una permanenza prolungata degli astronauti, aprendo la strada a missioni più autonome e autosufficienti.
Il terzo strumento selezionato dalla NASA, UCIS-Moon, completerà il quadro d’insieme da un’orbita lunare. Affidato ad Abigail Fraeman, tale spettrometro fornirà informazioni su vasta scala. Osservando le caratteristiche geologiche generali e monitorando le conseguenze delle attività umane sulla Luna. Le sue mappe dettagliate saranno fondamentali per orientare le decisioni future sulle aree di maggiore interesse scientifico e per la raccolta di campioni.










