C’è una questione che da anni fa impazzire gli scienziati, ed è una di quelle cose che sembrano piccole ma che, in realtà, mettono in crisi tutta la nostra idea di come funziona l’universo. È la famosa “tensione di Hubble”: in parole povere, non riusciamo a metterci d’accordo su quanto velocemente si stia espandendo il cosmo. Dipende tutto da come lo misuri. Se guardi le galassie vicine, sembra che l’universo stia accelerando più del previsto. Ma se ti affidi ai dati antichissimi della radiazione cosmica di fondo – quella sorta di eco del Big Bang che ci arriva da 13 miliardi di anni fa – il numero è più basso. E la differenza non è roba da poco. È come se tu avessi due termometri per misurare la febbre, e uno dicesse 38 e l’altro 35.5. Qualcuno sta sbagliando, o forse c’è qualcosa che ci sfugge.
La tensione di Hubble spiegata da una bolla cosmica locale
Ed è qui che arriva una teoria che ha del geniale: e se il problema non fosse nei calcoli, ma nel punto in cui ci troviamo nell’universo? Secondo una nuova ipotesi, potremmo trovarci dentro una gigantesca “bolla” cosmica, una zona enorme e più vuota del resto dell’universo. Non proprio il posto più affollato, insomma. Se davvero fosse così, gli oggetti intorno a noi sembrerebbero allontanarsi più velocemente, semplicemente perché fuori da questa bolla lo spazio è più denso e la gravità agisce diversamente. In pratica, il nostro angolo di universo ci starebbe ingannando. E non di poco.
La cosa interessante è che questa teoria non è solo affascinante da raccontare, ma ha anche delle basi belle solide. Uno studio recente guidato da Indranil Banik, ricercatore dell’Università di Portsmouth, ha messo sotto la lente le cosiddette oscillazioni acustiche barioniche – quelle increspature lasciate nel tempo dal Big Bang – e pare che i numeri tornino molto meglio se si considera questo vuoto locale. Anzi, i calcoli dicono che è circa cento milioni di volte più probabile che le cose stiano così, piuttosto che no.
Se tutto questo venisse confermato, potremmo finalmente dare una risposta concreta a uno dei più grossi misteri cosmici degli ultimi decenni. E sarebbe buffo, no? Dopo tanto cercare ai confini dell’universo, la chiave era qui, proprio sotto casa nostra.
