Chrome sta tornando a valorizzare alcune scelte di design che aveva temporaneamente abbandonato sui dispositivi Android. Ciò migliorando l’esperienza utente attraverso piccoli, ma mirati interventi sull’interfaccia. Una delle modifiche riguarda il ritorno della possibilità di spostare la barra degli indirizzi. Nel dettaglio, si sposta nella parte inferiore dello schermo. Tale funzione, che facilita l’utilizzo del browser con una sola mano, era stata eliminata tempo fa, ma adesso è nuovamente disponibile. L’aggiornamento alla versione 138 porta con sé anche un affinamento dell’aspetto grafico legato alla gestione dei gruppi di schede.
Chrome introduce un cambiamento importante per i dispositivi Android
Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda l’icona a forma di chevron, che consente di espandere le schede raggruppate in una visualizzazione a griglia. Tale icona, che prima si trovava a sinistra, è stata spostata a destra. Il risultato è un’interfaccia più ordinata, dove le favicon, le piccole icone identificative dei siti aperti, assumono maggiore rilevanza visiva. Ciò posizionandosi in apertura e offrendo un colpo d’occhio immediato sui contenuti aperti.
Il nuovo layout incide anche sulla posizione del pulsante per creare una nuova scheda all’interno di un gruppo. Non si trova più stabilmente sulla destra, ma appare subito dopo l’ultima favicon. Lasciando così uno spazio che ne delimita la presenza. Tale cambiamento ha implicazioni pratiche. Da una parte si guadagna in chiarezza visiva, dall’altra si perde una certa coerenza con le abitudini acquisite dagli utenti. Quest’ultimi, ora, dovranno rieducare la propria memoria muscolare per trovarlo in una nuova posizione. In caso di numerose schede attive, inoltre, il pulsante si fonde con l’icona del chevron, comprimendo i comandi in un’unica sezione.
Tali modifiche, anche se non rivoluzionarie, segnano un’attenzione al dettaglio che si inserisce nella strategia di miglioramento continuo adottata da Google per il proprio browser mobile. L’aggiornamento, anche se già attivo da diverse settimane, sta raggiungendo solo ora una diffusione più ampia.
