Dopo anni di lavoro silenzioso tra laboratori, test in vasca e simulazioni su computer, finalmente qualcosa si muove davvero per Seaturns, una piccola azienda francese con un’idea decisamente ambiziosa: trasformare il moto ondoso in elettricità in modo semplice, efficiente e – cosa non da poco – economicamenete sostenibile. Non è una di quelle promesse da startup che si perdono per strada dopo i primi annunci entusiasti. Qui parliamo di una tecnologia che ha appena superato prove importanti e che adesso sta per fare il grande salto.
Dalle vasche di test al mare aperto: Seaturns punta all’espansione globale
Con sede a Bordeaux, Seaturns ha appena chiuso un round di finanziamento da 2,45 milioni di euro. A colpire non è solo la cifra, ma il fatto che ci abbiano creduto più di 1.500 investitori privati, oltre a fondi specializzati e partner istituzionali. Vuol dire che il progetto comincia a parlare anche fuori dai circoli degli ingegneri navali e degli esperti in energie rinnovabili.
La tecnologia in questione è un dispositivo cilindrico galleggiante – un convertitore d’energia undomotrice, per dirla in modo tecnico – che riesce a catturare l’energia orizzontale delle onde, quel movimento chiamato “surge”. La genialità sta nella sua semplicità: è robusto, modulare, e può essere prodotto in serie a costi contenuti. Dentro, funziona come una specie di pendolo ad acqua che, oscillando, mette in moto un sistema d’aria e pressione capace di far girare una turbina. Tutto qui. Ma bastava farlo bene.
E pare che Seaturns ci sia riuscita. Il suo prototipo in scala ha superato un anno e mezzo di test intensivi nel centro Ifremer di Brest. E non solo ha prodotto energia: ha retto bene, si è comportato come promesso. Ora, con i fondi freschi in tasca, l’azienda guarda al prossimo passo: installare il primo dimostratore a grandezza reale in mare aperto, nel sito di test SEM-REV, al largo di Le Croisic. L’obiettivo è essere pronti entro l’estate 2025.
Il bello? Questo progetto non vuole restare confinato in Francia. Se tutto va secondo i piani, Seaturns punta a portare la sua tecnologia su scala globale, offrendo una soluzione concreta per chi cerca energia pulita e decentralizzata, sfruttando una risorsa tanto potente quanto sottovalutata: il mare.
