Si chiama ChatEurope il nuovo assistente virtuale creato da un consorzio di quindici testate giornalistiche europee, coordinate da Agence France-Presse, con l’obiettivo di offrire un’alternativa affidabile ai contenuti disinformativi che circolano online. Il progetto, sostenuto anche dalla Commissione Europea, punta a rendere accessibili a tutti, in più lingue, informazioni basate su fonti verificate e controllate. Tra i partner figurano testate come El País, Deutsche Welle, ANSA, France Médias Monde, RFI Romania e dpa.
Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di contrastare l’enorme diffusione di notizie false sui social, un fenomeno sempre più preoccupante soprattutto tra i giovani, dove — secondo l’ultima European Parliament Youth Survey — oltre il 40% si informa principalmente su piattaforme poco affidabili. ChatEurope vuole intervenire proprio qui, offrendo risposte chiare su temi complessi come le politiche ambientali europee, la regolamentazione della tecnologia o le decisioni prese a Bruxelles.
Tecnologie europee, fonti citate e risposte su misura
Lo strumento si basa su una tecnologia messa a punto da DRUID AI, in collaborazione con la startup francese Mistralper il modello linguistico e con XWiki per l’infrastruttura software. A differenza dei chatbot generalisti, ogni risposta fornita da ChatEurope parte da un articolo realmente pubblicato dalle testate coinvolte. Le fonti vengono sempre mostrate in modo trasparente, garantendo tracciabilità e affidabilità.
Secondo Andreea Pleșea, CEO di DRUID AI, lo scopo è offrire “interazioni naturali, vicine a quelle umane”, ma con una base informativa solida e sempre ancorata al lavoro giornalistico. Non mancano però le prime criticità: alcune risposte risultano datate o incomplete, soprattutto su temi di attualità come la politica tedesca o il conflitto in Ucraina, dove le fonti usate sono a volte vecchie o non aggiornate.
Risposte in sette lingue e una visione pan-europea
ChatEurope è già attivo in inglese, italiano, francese, tedesco, spagnolo, polacco e romeno, ma l’obiettivo dichiarato è di arrivare a coprire tutte le lingue ufficiali dell’Unione. L’utente può fare domande su temi europei e ricevere risposte puntuali, accompagnate da articoli di approfondimento, video e contenuti educativi per orientarsi meglio nel panorama delle politiche comunitarie.
Secondo Christine Buhagiar di AFP, i media devono trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e affidabilità dell’informazione: ChatEurope nasce proprio per questo, unendo intelligenza artificiale e giornalismo di qualità in un’unica piattaforma accessibile e trasparente.
