BOE ha ottenuto una vittoria significativa nel competitivo mercato dei display, aggiudicandosi la maggioranza degli ordini per gli schermi dei prossimi MacBook di Apple. Secondo quanto riportato, la quota destinata al produttore cinese raggiungerebbe il 51%, mentre LG Display si fermerebbe al 35% e Sharp al restante 14%. È la prima volta che BOE riesce a ottenere un tale vantaggio su Apple, rompendo un equilibrio storico dominato quasi esclusivamente da fornitori sudcoreani.
Si tratta di un risultato importante, frutto anche della crescente domanda legata alla popolarità del MacBook Air, che continua a trainare le vendite nella fascia consumer. Ma questa vittoria potrebbe avere vita breve, poiché all’orizzonte si prepara una transizione tecnologica radicale.
OLED all’orizzonte: un futuro incerto per BOE
Attualmente, i MacBook utilizzano ancora pannelli LCD, ma già dal 2026 Apple potrebbe passare in blocco all’OLED, sfruttando la tecnologia Tandem OLED introdotta sugli iPad Pro di ultima generazione. Questa soluzione, che sovrappone due strati OLED, punta a migliorare luminosità, efficienza energetica e soprattutto durata nel tempo. Secondo le indiscrezioni, Apple si affiderà esclusivamente a Samsung e LG per la fornitura dei nuovi pannelli, lasciando quindi BOE ai margini.
Un rapporto complicato con Apple
BOE è considerata da tempo il “terzo incomodo” tra i giganti del settore, in lotta per guadagnare credibilità agli occhi di un cliente esigente come Apple. I rapporti sono sempre stati instabili, caratterizzati da tentativi di collaborazione spesso interrotti da problemi legati al controllo qualità. Anche nel settore smartphone, BOE ha cercato ogni anno di entrare nella filiera di iPhone, senza successo duraturo.
L’ultimo colpo è arrivato con l’esclusione dalla fornitura dei pannelli per iPhone 17, scelta probabilmente dettata dalle esigenze tecniche legate alla tecnologia LTPO a 120 Hz, che richiede una maturità produttiva ancora lontana dagli standard cinesi. Ci saranno comunque aggiornamenti in merito alla questione che, comunque, sembra più che delineata.
