Con un voto tirato e fortemente divisivo, il Congresso americano ha approvato la Legge di Bilancio soprannominata “Big Beautiful Bill”, fortemente voluta dal Presidente Donald Trump. Tra i punti più discussi vi è la misura che pone fine agli incentivi fiscali destinati alle auto elettriche. Il provvedimento entrerà in vigore il 30 settembre 2025. Data in cui verranno definitivamente aboliti i crediti d’imposta fino a 7.500 dollari per l’acquisto o il leasing di veicoli elettrici nuovi, e i 4.000 dollari per quelli usati.
Trump cancella gli sconti: un futuro incerto per le auto elettriche americane
Tale norma rappresenta uno dei punti principali della linea politica trumpiana. La quale, è sempre stata critica nei confronti delle normative ambientali e delle politiche di sostegno all’elettrico promosse dall’amministrazione Biden. L’industria automobilistica statunitense adesso rischia un brusco rallentamento nella diffusione della mobilità a zero emissioni. Il bonus aveva infatti svolto un ruolo fondamentale nell’aumento delle vendite di veicoli elettrici. Non a caso stava contribuendo al progresso tecnologico e all’espansione delle reti di ricarica. Ma le cose, a quanto pare, ora stanno cambiando.
Il taglio degli incentivi potrebbe provocare un crollo delle immatricolazioni. Soprattutto dopo il 30 settembre, quando il periodo per approfittare dei bonus sarà definitivamente chiusa. Nelle prossime settimane è atteso un possibile picco degli acquisti, ma gli effetti a lungo termine rischiano di compromettere gli obiettivi climatici e industriali degli Stati Uniti.
Tra i colossi colpiti, vi è sicuramente Tesla. In passato, Elon Musk aveva espresso il proprio appoggio alla linea dura di Trump, ma i loro rapporti di recente si sono decisamente raffreddati. Ciò potrebbe quindi comportare un drastico cambiamento degli equilibri interni del Paese. La cancellazione degli incentivi, in realtà, mette a rischio l’intero settore dell’auto elettrica americana, che si stava faticosamente consolidando. La nuova legge smantella anche alcune misure dell’Inflation Reduction Act, segnando così una profonda modifica delle politiche ambientali. Insomma, Trump conferma la sua visione contraria alla transizione ecologica, trasformando il mercato dell’auto in un nuovo terreno di scontro politico ed economico.
