È ufficiale la rimozione dei banner pubblicitari che comparivano su Microsoft Edge tutte le volte che gli utenti provavano ad effettuare il download del browser Chrome di Google. Tale scelta, che riguarderà esclusivamente l’Europa, arriva sempre dal DMA, il quale ha subito un nuovo adeguamento che ha intenzione di portare il mercato a diventare molto più aperto e soprattutto equo.
Fine di una pratica invasiva
Fino a poche settimane fa, navigare sul sito ufficiale di Chrome tramite Edge era tutt’altro che neutrale. Gli utenti si trovavano di fronte a banner ingombranti posizionati nella parte alta della pagina, che invitavano a restare su Edge con messaggi del tipo “funziona con la stessa tecnologia di Chrome”. A questi si aggiungevano pop-up, avvisi e persino sondaggi che cercavano di dissuadere l’utente dal passare al browser di Google.
Tutte queste tattiche sono ora sparite in Europa. Chi visita il sito di Chrome con Edge non trova più ostacoli né tentativi di persuasione, ma una semplice e lineare esperienza di download. Un cambiamento che rende più trasparente il passaggio da un browser all’altro.
Modifiche più ampie su Windows
La fine dei banner è solo una delle tante modifiche che Microsoft sta introducendo per rispettare il DMA. Tra le novità più rilevanti, emerge la possibilità di:
Disinstallare completamente Microsoft Edge;
Rimuovere il Microsoft Store;
Scollegare la ricerca Bing dal sistema operativo;
Mantenere stabile il browser predefinito scelto dall’utente, anche per l’apertura di link e file interni.
Tutti questi cambiamenti sono destinati esclusivamente al mercato europeo, dove le normative obbligano le big tech ad adottare pratiche meno aggressive e più rispettose della libertà di scelta degli utenti.
Al di fuori dell’Europa, invece, la situazione resta invariata. I banner continuano a comparire e gli utenti devono ancora affrontare l’intero apparato persuasivo costruito da Microsoft per trattenere chi sta cercando di cambiare browser.
