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Si sta pensando ad un rilancio di MindsEye?
Eppure, secondo le testimonianze di alcuni partecipanti alla riunione, il CEO avrebbe addossato le colpe dell’insuccesso a presunti sabotaggi, sia interni che esterni. Evitando di affrontare i problemi strutturali del gioco. Il quadro che emerge è tutt’altro che rassicurante. Un rilancio credibile dovrebbe partire da un’analisi onesta dei propri errori. Accompagnata da una strategia di sviluppo chiara e concreta. Nel caso di MindsEye, invece, le affermazioni del CEO sembrano più dettate dalla frustrazione che da una visione lucida.
Non basta una semplice patch per riportare in vita un gioco afflitto da difetti così profondi. Servirebbe un piano di intervento esteso, mesi di lavoro, risorse fresche e personale motivato. E dopo i recenti licenziamenti, è lecito dubitare che lo studio possa affrontare un’impresa di tale portata. C’è poi la questione della reputazione. Il pubblico ha già espresso la propria delusione riguardo quanto accaduto. Dunque, ricostruire la fiducia richiederà molto più di qualche promessa. Un riscatto è possibile, ma solo grazie ad un impegno costante, trasparenza e un team determinato.










