La Russia si prepara a voltare pagina nel campo della messaggistica istantanea. Il 10 giugno, il Parlamento, infatti, ha approvato una legge che apre la strada a una nuova applicazione statale destinata a sostituire WhatsApp e, con ogni probabilità, anche Telegram. L’app si chiama Max ed è stata sviluppata dalla piattaforma russa VK. Non si tratta soltanto di uno strumento per inviare messaggi. Al contrario, Max permetterà anche di accedere ai servizi pubblici, firmare digitalmente documenti, verificare l’identità e molto altro ancora.
WhatsApp a rischio: la Russia prepara il terreno per il grande rimpiazzo
L’obiettivo del governo è quello di offrire un’alternativa “nazionale e sicura” alle app occidentali ancora popolari nel Paese. Secondo il Ministro dello Sviluppo Digitale, Maksut Shadayev, Max sarebbe persino superiore, in termini tecnici, alle app concorrenti. Le scuole saranno obbligate a utilizzare il nuovo strumento e molte attività quotidiane, come dimostrare l’età alla cassa o fare check-in in hotel, saranno gestibili attraverso la nuova applicazione.
Dietro il lancio di Max si nasconde una strategia più ampia. Mikhail Klimarev, esperto digitale e direttore dell’ONG Internet Protection Society, ha dichiarato che Telegram sarà il primo obiettivo di un possibile blocco. WhatsApp, al momento, è ancora accessibile, ma il suo destino appare segnato. L’intenzione, secondo Klimarev, sembra sia quella di limitarne l’uso gradualmente, mentre la nuova piattaforma verrà imposta attraverso la pubblica amministrazione e l’istruzione.
Le somiglianze con l’app cinese WeChat sono evidenti. Anche Max integra messaggistica, social network, pagamenti e prenotazioni, ma desta preoccupazione la sua potenziale funzione di sorveglianza. Gli utenti, infatti, temono che il controllo statale sulla comunicazione privata si estenda, con conseguenze dirette sulla propria libertà d’espressione. In molti quindi, specie nei social media, vedono in Max uno strumento di censura mascherato da innovazione. La spinta del governo però purtroppo è forte e la sostituzione di WhatsApp potrebbe non essere solo una possibilità, ma una realtà imminente da cui non è possibile svincolarsi.
