
Gemini
Google ha avviato il rollout delle nuove “azioni pianificate” per Gemini, la sua intelligenza artificiale conversazionale. Questa funzione, già annunciata in precedenza, consente di impartire comandi che verranno eseguiti automaticamente in un momento successivo, aumentando la flessibilità e l’utilità dell’assistente AI nel contesto quotidiano.
Un’estensione concreta delle capacità di Gemini
Con le azioni pianificate, Gemini può adesso completare attività programmate nel tempo, come inviare un’email il giorno successivo, accendere le luci a un’ora precisa o impostare una routine domotica ricorrente. Si tratta di un’evoluzione rilevante, poiché amplia il concetto di prompt AI da semplice interazione in tempo reale a una gestione intelligente degli impegni futuri.
Una delle principali novità riguarda l’automazione completa. A differenza di funzioni simili nel passato, dove veniva richiesto all’utente di confermare l’azione, le azioni pianificate verranno eseguite direttamente senza ulteriori conferme. L’utente riceverà comunque una notifica preventiva, che consente di annullare o modificare il comando prima che venga attuato.
Secondo quanto riportato, la funzionalità è già disponibile per un numero limitato di utenti Android negli Stati Uniti, con espansione graduale in corso. Al momento, non è noto quando il rollout sarà esteso all’Europa o ad altri mercati, ma Google ha confermato che l’introduzione globale avverrà nel corso delle prossime settimane.
Le azioni pianificate rappresentano uno degli elementi chiave per l’integrazione tra Gemini e Google Assistant. Con l’obiettivo di unificare le piattaforme, Google punta a creare un’unica AI capace di gestire non solo risposte contestuali, ma anche azioni nel tempo, interazioni con dispositivi smart home e pianificazioni su base giornaliera o settimanale.
Requisiti minimi e compatibilità
Per poter sfruttare le azioni pianificate di Gemini, gli utenti dovranno avere l’ultima versione dell’app Google e Android aggiornato. Inoltre, le funzioni avanzate sono disponibili principalmente su Pixel 9, Pixel 9 Pro e Pixel 9a, che hanno ricevuto il supporto completo con l’ultimo aggiornamento di sistema.
