Il 2024 ha rappresentato un anno di cambiamenti per Samsung Electronics. Nel suo ultimo rapporto dedicato alla sostenibilità, l’azienda sudcoreana ha illustrato una nuova strategia occupazionale. Quest’ultima riflette l’evoluzione del mercato e le sue nuove priorità. Diversamente a molte altre multinazionali del settore, che hanno intrapreso drastiche riduzioni del personale, Samsung ha adottato un approccio misto. L’azienda, infatti, ha ridotto l’organico nelle sedi estere. Ma al contempo ha ampliato la propria forza lavoro in Corea del Sud. Nel dettaglio, circa 10.000 lavoratori hanno perso il posto all’estero. Mentre in Corea sono stati assunti 4.500 nuovi dipendenti. Tale incremento ha fatto sì che il numero di lavoratori impiegati in patria raggiungesse la cifra record di 125.297. Segnando un traguardo storico per l’azienda.
Samsung: strategia mista per la sua forza lavoro
Un simile aumento si inserisce in un piano strategico di lungo termine lanciato nel 2022. Quest’ultimo prevede l’inserimento progressivo di 80.000 persone entro il 2026. Tale piano coinvolge sia giovani laureati che professionisti esperti. Contribuendo alla costruzione di un polo tecnologico sempre più autonomo e competitivo sul piano globale. Le riduzioni all’estero, invece, hanno interessato principalmente le sedi situate in Europa, nel Sudest Asiatico e in Australia. Si è trattato di tagli mirati, che hanno inciso su quelle funzioni considerate meno centrali per l’innovazione o la produzione diretta.
In tal modo, il numero complessivo dei dipendenti globali è sceso da 147.104 a 137.350 unità. Nonostante i numeri elevati, Samsung si è mossa con maggiore moderazione rispetto ad altri colossi. Ad esempio, Meta, Amazon o Google, nello stesso periodo, hanno registrato contrazioni ben più consistenti.
