
Windows 11
A quasi tre anni dal lancio ufficiale, Windows 11 continua a crescere nel mercato dei sistemi operativi desktop, ma con un ritmo inferiore alle aspettative. Secondo i dati più recenti, il sistema operativo di Microsoft ha superato il 26% di quota di mercato globale, restando però ben distante dal suo predecessore Windows 10, ancora saldamente al comando.
Windows 11 supera il 26%, ma Windows 10 resta dominante
Secondo le rilevazioni aggiornate di Statcounter, a giugno 2025 Windows 11 ha raggiunto una quota del 26,63%, in leggero aumento rispetto ai mesi precedenti. La crescita appare però rallentata rispetto alle fasi iniziali del rollout. A trainare l’espansione ci sono soprattutto i nuovi PC venduti con Windows 11 preinstallato, mentre l’adozione su macchine esistenti procede più lentamente.
Nel confronto diretto, Windows 10 mantiene una quota del 68%, segno che la maggioranza degli utenti non ha ancora effettuato il passaggio al sistema più recente. I motivi principali riguardano la compatibilità hardware, le abitudini consolidate e la percezione di scarse novità realmente utili per l’utente medio.
Uno dei principali ostacoli alla diffusione di Windows 11 è rappresentato dai requisiti minimi di sistema, che escludono molti dispositivi rilasciati prima del 2018. In particolare, la necessità di un modulo TPM 2.0 e di CPU compatibili ha impedito l’aggiornamento a milioni di utenti con hardware ancora funzionante. Questa scelta strategica, pensata per aumentare la sicurezza e l’efficienza del sistema, ha però ridotto il bacino di utenti aggiornabili, soprattutto in contesti aziendali e scolastici, dove il ciclo di vita dei PC è più lungo.
Microsoft continua a promuovere Windows 11 attraverso i canali OEM e gli aggiornamenti automatici per i dispositivi compatibili, ma il salto di versione richiede ancora scelte consapevoli da parte dell’utente, spesso non incentivato a cambiare.
Le vendite di laptop e desktop con Windows 11 preinstallato rappresentano il motore principale della crescita. I produttori hanno abbandonato progressivamente Windows 10, ormai destinato alla fine del supporto prevista per ottobre 2025, e puntano su Windows 11 come piattaforma standard.
Tuttavia, anche tra i nuovi utenti, il sistema operativo viene talvolta sostituito manualmente con Windows 10, soprattutto per questioni di compatibilità con software aziendali o per preferenze personali. Questo fenomeno contribuisce a rallentare l’espansione naturale del nuovo OS.
Le versioni successive di Windows 11, in particolare quelle con funzionalità AI integrate (come Copilot), potrebbero favorire una maggiore adozione nei prossimi mesi, ma per ora la crescita resta modesta.
