È capitato di nuovo: ChatGPT è andato in down. Molti utenti hanno ravvisato che l’AI più famosa al mondo ha smesso di funzionare in diverse parti del mondo, con segnalazioni che hanno cominciato a fare capolino sul web già a partire dalle 9:40 del mattino. Il picco si è raggiunto intorno alle 10:45, con segnalazioni a valanga da ogni parte del globo. Il problema era anche in accesso: gli utenti non riuscivano a collegarsi al sito di OpenAI. Che ci riusciva, riceveva dopo poco un messaggio di errore.
Secondo quanto emerso da Downdetector, anche in Italia l’impatto è stato significativo. Le segnalazioni hanno sfiorato quota mille nel giro di poco tempo, a dimostrazione che il disservizio non era isolato ma parte di un problema ben più ampio. A risentirne è stato soprattutto ChatGPT, che in quelle ore risultava completamente inutilizzabile per una larga fascia di utenti, sia nella versione gratuita che in quella a pagamento.
Le testimonianze degli utenti online
Sui social, in particolare su X e Reddit, il malfunzionamento ha scatenato una valanga di commenti. In molti hanno raccontato di aver ricevuto risposte incomplete o del tutto assenti, mentre altri hanno segnalato problemi già al momento dell’avvio della sessione. Alcuni post ironizzavano sulla situazione, altri chiedevano chiarimenti e condividevano screenshot degli errori ricevuti.
Più che una semplice interruzione, si è trattato di un blocco generalizzato, che ha colpito l’intero ecosistema OpenAI. Anche altri servizi collegati all’intelligenza artificiale sembravano rallentati, anche se in misura minore rispetto al chatbot principale.
Prime indicazioni di ripristino
Poco dopo le 11:00 si è cominciato a intravedere un miglioramento. Downdetector ha segnalato un calo sensibile delle segnalazioni e le prime conferme di un ritorno alla normalità sono arrivate anche dai social. Non sono ancora noti i motivi esatti dell’interruzione, ma la fase più critica sembra ormai superata. I tecnici di OpenAI sarebbero già intervenuti per sistemare il problema.
