Gli utenti che si rifanno ai gestori devono ogni tanto sottostare a qualche cambio di programma improvviso come le rimodulazioni delle tariffe telefoniche. Ad annunciarla questa volta è uno dei più famosi, ovvero WindTre. Secondo quanto riportato ufficialmente infatti alcune soluzioni di rete fissa subiranno un aumento pari a 2 euro al mese. In realtà c’è ancora un po’ di tempo, in quanto tutto sarà effettivo dal prossimo 1 settembre 2025. La modifica è motivata, secondo l’operatore, dalla necessità di riposizionare l’offerta commerciale e garantire servizi in linea con l’evoluzione delle richieste di mercato.
La comunicazione ufficiale arriverà con il conto telefonico di giugno, in cui verrà riportato l’avviso sulla variazione contrattuale. Come previsto dalla normativa, i clienti interessati avranno la possibilità di recidere dal contratto senza penali, inclusa l’eventuale portabilità verso un altro operatore.
Come esercitare il diritto di recesso
Chi non intende accettare la rimodulazione dovrà inviare la comunicazione di recesso entro il 31 agosto 2025, specificando come causale “Modifica delle condizioni contrattuali”. Le modalità disponibili sono:
Lettera raccomandata A/R a: Wind Tre SpA – Servizio Disdette – CD Milano Recapito Baggio, Casella Postale 159, 20152 Milano MI;
PEC all’indirizzo: servizioclienti159@pec.windtre.it;
Chiamata al 159;
Punti vendita WindTre;
Modulo online disponibile sul sito ufficiale.
Nel caso in cui l’offerta includa un prodotto acquistato a rate, come modem o smartphone, il cliente potrà scegliere se proseguire con i pagamenti mensili previsti oppure saldate l’importo residuo in un’unica soluzione.
Un’altra rimodulazione prevista ad agosto
Oltre a quella di settembre, WindTre ha già programmato un’ulteriore modifica per alcune offerte di rete fissa a partire dal 1° agosto 2025. In quel caso, l’aumento potrà variare da 2 a 3 euro al mese, con possibilità di recesso entro il 31 luglio 2025 seguendo le stesse modalità sopra indicate.
L’operatore continua quindi con il progressivo adeguamento delle tariffe, lasciando però ai clienti il diritto di scegliere se mantenere attiva l’offerta o cambiare gestore senza costi aggiuntivi.
