Torniamo nel mondo dell’informatica e lo facciamo con una vicenda abbastanza delicata che riguarda Paragon. Quest’ultima sembrerebbe accusare il governo italiano per quanto riguarda una vicenda che coinvolge uno spyware.
Paragon, cosa succede?
Il famoso accaduto che riguarda lo spyware Graphite soprattutto nello spionaggio nei confronti del giornalista Francesco Cancellato riceve attualmente ulteriori informazioni da inglobare. Questo si sta evolvendo con pesanti accuse che vengono attualmente rivolte verso il governo italiano dalla stessa Paragon. Quest’ultima è una produttrice del controverso software. In un comunicato, pubblicato successivamente dal quotidiano israeliano Haaretz, Paragon afferma che l’Italia avrebbe avuto la possibilità di poter verificare se il suddetto spyware è utilizzato in modo illegale contro Cancellato. Ma avrebbe scelto di non farlo. Visto questa questione l’azienda ha deciso di terminare i rapporti commerciali con i clienti italiani.
Secondo le varie informazioni riportate da diverse fonti, la stessa Paragon sostiene di aver proposto al governo e al Parlamento italiano un sistema tecnico per poter verificare l’uso improprio dello spyware Graphite contro il giornalista. Il riferimento è alle indagini parlamentari e giudiziarie in corso. Quest’ultime, ad oggi purtroppo non sono riuscite a mettere in chiaro l’origine di tale attacco informatico subito da Cancellato.
Dall’altro lato la scorsa settimana, una commissione parlamentare d’inchiesta italiana ha finalmente confermato che l’AISE e l’AISI hanno utilizzato il software Graphite per sorvegliare tre attivisti. Questi risultano in attività legate all’immigrazione. Il rapporto effettuato ha evidenziato che tali operazioni sono effettuate nel rispetto completo delle normative italiane. Oltre che con la relativa autorizzazione dell’autorità giudiziaria competente.
La fine dei rapporti esistenti tra Paragon e i servizi italiani va ad identificare un caso raro di fruizione pubblica. Questo sempre tra un fornitore di tecnologie di sorveglianza e uno Stato. In base a quello che riporta la stampa israeliana, la decisione presa da Paragon di voler bloccare l’accesso ai propri sistemi avrebbe provocato anche una reazione irritata delle autorità italiane.
