La mente artificiale sembra avvicinarsi sempre di più alla nostra. In una recente ricerca condotta da scienziati cinesi, l’AI ha mostrato una capacità inaspettata. Ovvero quella di riuscire ad organizzare concetti astratti in modo spontaneo, richiamando i meccanismi cognitivi tipici del cervello umano. Senza essere programmati in anticipo per farlo, alcuni modelli linguistici e multimodali hanno classificato oggetti del mondo reale lungo decine di assi concettuali.
L’AI e il cervello umano: una convergenza funzionale
L’esperimento ha coinvolto 1.854 elementi tra animali, strumenti, alimenti e mezzi di trasporto. Ai modelli è stato chiesto, ad esempio, di “trovare l’intruso” in una serie di oggetti. Le AI, esaminando queste domande e rispondendo milioni di volte, hanno iniziato a creare strutture concettuali autonome. Hanno distinto gli oggetti in base a criteri come la pericolosità, l’utilizzo tipico, l’idoneità per i bambini o il contesto sociale. Si tratta di categorie che l’essere umano applica istintivamente per orientarsi nel mondo.
I modelli multimodali, capaci di elaborare simultaneamente testo e immagini, hanno dimostrato una sintonia ancora maggiore con il pensiero umano. Grazie all’integrazione dei due sensi principali, queste AI riescono a percepire la realtà in maniera più completa, imitando la nostra esperienza quotidiana dove immagini e parole si fondono continuamente. Le mappe concettuali create dai modelli AI mostrano così una correlazione con l’attività cerebrale umana osservata in studi neuroscientifici. Quando una persona pensa a un oggetto, alcune aree del cervello si attivano. Sorprendentemente, anche l’intelligenza artificiale mostra configurazioni simili nei suoi schemi interni, pur non avendo esperienze dirette o consapevolezza.
Questa affinità non implica che l’AI “pensi” davvero come noi. Ma fa comunque intendere che, sotto certi aspetti, il modo in cui elabora il mondo può avvicinarsi davvero al nostro. La capacità delle AI di strutturare concetti in autonomia potrebbe aprire la strada a forme più evolute e intuitive di intelligenza artificiale generalista. È probabile che ci stiamo preparando ad una svolta epocale che cambierà radicalmente la nostra vita.
