Il motore, un tempo protagonista assoluto, non è più al centro quando si parla di auto. John Lawler, vicepresidente Ford, lo dice in modo chiaro: l’interesse dei clienti verso cilindrate e cavalli sta crollando. La potenza sotto il cofano, che un tempo decideva tutto, oggi viene messa da parte ed al suo posto si cercano design audaci, infotainment all’avanguardia e tecnologie di assistenza. I consumatori non sono più guidati dalla passione per i pistoni, ma da criteri pratici e digitali.
Negli anni Novanta ogni auto sembrava unica, mentre oggi regna l’omologazione. Le normative sulle emissioni stringono i costruttori in una morsa. Il risultato? Propulsori sempre più piccoli, anonimi, incapaci di accendere entusiasmi. Le eccezioni esistono, come la GR Yaris o la GR Corolla, ma non bastano. La Mustang continua a montare il suo V8 da 5.0 litri, icona resistente, ma sempre più fuori mercato in Europa. Le tasse e le restrizioni la soffocano. E intanto i SUV dominano, lasciando alle spalle le berline e coupé di un tempo. Chi compra oggi pensa a spazio e comfort, non al sound del motore. Gli appassionati, un tempo minoranza rumorosa, si stanno assottigliando.
Oltre il crepuscolo: il motore della auto avrà ancora importanza?
Esiste ancora una fiammella accesa nel buio? Alcuni segnali indicano di sì. La nuova Honda Prelude promette emozioni anche con le auto ibride e senza tradire il termico. I carburanti sintetici potrebbero salvare qualche anima vecchia scuola. Toyota scommette invece sull’idrogeno nei motori a combustione. Ritorni clamorosi? Forse no, ma spiragli sì. Il futuro si allontana dall’olio e dalla benzina, ma resta ancora il desiderio non perdere l’anima meccanica che ha reso l’auto una leggenda. Il rombo che una volta faceva girare le teste rischia di diventare solo un ricordo. Cosa resta quando tutto si spegne? Se davvero l’elettrificazione travolgerà ogni cosa, servirà ingegno per non lasciare solo nostalgia tra le rovine. Serve qualcuno disposto a farle vivere in forme nuove. Finché una sola macchina saprà ancora far battere il cuore con la sua musica, non si può dire che sia finita.
