Di recente, sono emersi importanti dettagli sui core di nuova generazione che alimenteranno i SoC di fine 2025. Tra questi, spicca un nome in codice che ha già iniziato a far parlare di sé. Si tratta di Travis, ovvero il futuro core prime di riferimento targato ARM. Quest’ultimo corrispondente al Cortex-X930 e rappresenta la punta di diamante della prossima generazione di architetture del marchio. Il suo debutto nei benchmark ha subito catturato l’attenzione per via di una caratteristica apparentemente controcorrente: una frequenza operativa di soli 3,23 GHz. Un valore sensibilmente inferiore rispetto agli attuali standard del settore, come i 4,3 GHz dello Snapdragon 8 Elite o i 3,63 GHz del precedente Dimensity 9400.
ARM: nuove informazioni sul nuovo core prime Travis
A fare chiarezza ci ha pensato Digital Chat Station, noto insider del settore. Quest’ultimo su Weibo ha fornito alcuni indizi sui motivi di tale scelta. Secondo quanto rivelato, ARM avrebbe progettato Travis con l’obiettivo di ottenere un consistente incremento dell’IPC. Garantendo così prestazioni superiori anche a frequenze più contenute. Si parla, in effetti, di un miglioramento a doppia cifra dell’IPC, sufficiente a spiegare il compromesso accettato in termini di clock.
Oltre agli aspetti prestazionali, Travis introduce anche novità per le sue funzionalità. Durante il Computex 2025, ARM ha, infatti, confermato che il core supporterà SME (Scalable Matrix Extension). Una tecnologia chiave per migliorare le prestazioni in ambiti emergenti come l’intelligenza artificiale. Inoltre, è stato annunciato un importante cambio di rotta sul fronte dei nomi. ARM abbandonerà gradualmente il marchio Cortex, introducendo nuove denominazioni in base all’ambito d’uso.
La nuova nomenclatura vedrà i core mobile prendere il nome di Lumex, quelli per PC saranno noti come Niva. Per l’automotive ci saranno i Zena, per l’Internet of Things i Orbis. Mentre il settore server sarà coperto dai core Neoverse. Tutti tali cambiamenti troveranno piena esposizione nel corso della presentazione ufficiale dell’architettura ARM.
