Anche se l’efficienza del settore aereo continua a crescere, c’è un inconveniente che può compromettere l’esperienza di viaggio. Si tratta della perdita del bagaglio. A tal proposito, però, secondo l’ultimo rapporto SITA, ci sono note di ottimismo. Anche se il 2024 è stato un anno da record per il trasporto aereo, con ben 5,3 miliardi di passeggeri, la gestione dei bagagli sta mostrando miglioramenti. Nel dettaglio, si è registrato un incremento dell’8,2% del traffico passeggeri. Eppure, gli errori legati ai bagagli sono diminuiti. Si parla di 6,3 ogni 1.000 passeggeri contro i 6,9 del 2023. Tali numeri indicano progressi tangibili, anche se non ancora risolutivi. I dati del 2024 parlano infatti di 33,4 milioni di bagagli gestiti in modo errato, che comprendono valigie smarrite, danneggiate, rubate o recapitate alla destinazione sbagliata.
Gestione bagagli: ecco i recenti dati per il settore aereo
Tale fenomeno ha ancora un impatto economico considerevole. Si stima che le compagnie aeree perdano circa 5 miliardi di dollari ogni anno a causa della gestione inefficiente dei bagagli. Il rapporto sottolinea come le tecnologie di automazione stiano contribuendo concretamente a migliorare la situazione. Ma evidenzia anche che per compiere ulteriori passi avanti sarà cruciale rafforzare il coordinamento e la condivisione dei dati tra le diverse realtà del settore.
Un altro aspetto interessante riguarda i tempi di risoluzione degli incidenti. Il 66% dei bagagli mal gestiti viene restituito ai legittimi proprietari entro 48 ore. Una testimonianza della crescente efficacia delle compagnie nel risolvere i problemi con rapidità. Allo stesso tempo, cresce l’adozione di strumenti tecnologici. I quali vengono usati per il tracciamento in tempo reale. Il 42% dei passeggeri ne fa già uso, e si prevede che tale percentuale salirà fino all’82% entro il 2027. In tale contesto, ha avuto particolare successo la funzione “Share Item Location”. Quest’ultima consente di condividere la posizione di dispositivi come l’AirTag direttamente con le compagnie aeree. British Airways, Lufthansa, Qantas, Cathay Pacific e Virgin Atlantic hanno integrato per primi tale innovazione.
