Il primo luglio segnerà un’importante svolta nel mondo televisivo italiano. Il motivo? Sky Italia non trasmetterà più Eurosport 1, Eurosport2 e Discovery Channel. La notizia, confermata da alcune fonti affidabili, sancisce la fine del rapporto tra Comcast, proprietaria di Sky, e Warner Bros. Discovery. I canali usciranno definitivamente dal gruppo satellitare, con conseguenze rilevanti sia per gli abbonati che per gli attuali equilibri del mercato.
Sky: più basket, MotoGP e diritti esclusivi rinnovati
Warner Bros. Discovery, lasciando Sky, abbandonerà anche il sistema di rilevazione Auditel, perdendo così visibilità sulle rilevazioni ufficiali dei dati d’ascolto. Dietro questa decisione di separazione si nascondono alcune divergenze strategiche. In particolare la diffusione gratuita di alcuni eventi sportivi simbolo di Eurosport, come le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 e il ciclismo, ha ridotto l’appeal dell’offerta pay. In più, la volontà di Warner di rafforzare la propria presenza attraverso la piattaforma Discovery+ lascia intendere di voler intraprendere una strada sempre più autonoma, in un mercato in cui lo streaming sta diventando centrale.
Malgrado l’addio, i contenuti Eurosport resteranno accessibili su DAZN almeno fino al 2026. Gli utenti potranno quindi continuare a seguire Roland Garros e Australian Open, due tornei del Grande Slam trasmessi in esclusiva dal network Warner, che ha rinnovato l’accordo per il torneo parigino fino al 2030. Sky però non nasconde la perdita di valore.
Infatti l’ azienda ha deciso di compensare la perdita dei canali Eurosport migliorando la proposta dei propri contenuti sportivi. In programma ci sono il rinnovo dei diritti su Bundesliga e Wimbledon, insieme alla copertura delle qualificazioni ai Mondiali 2026 e delle partite della Nations League. Ma non basta. Marzio Perrelli, capo dello sport di Sky, ha confermato l’interesse per nuovi sport, in particolare il basket, oggi molto ambito anche da Amazon, e la MotoGP, per cui sarebbero già iniziate le trattative. Le resta poi Wimbledon, mentre l’US Open è in mano a Supertennis. Insomma, tale situazione modifica radicalmente l’ offerta sportiva Sky, che ora dovrà riorganizzarsi per evitare di perdere terreno rispetto ai competitor. I cambiamenti spingono le persone a moltiplicare gli abbonamenti, aggravando la frammentazione dell’offerta sportiva televisiva in Italia.
