La ricerca nel campo delle batterie continua a fare passi da gigante significativi. L’ultima innovazione in merito arriva dall’Università di Oxford. Alcuni ricercatori hanno dimostrato che è possibile utilizzare il sodio metallico come anodo in batterie allo stato solido, una svolta che potrebbe rivoluzionare l’industria e l’ambiente.
A differenza del litio utilizzato nella maggior parte delle batterie attualmente in circolazione, il sodio è una risorsa presente in grandi quantità, più economica e geograficamente distribuita meglio. Tuttavia, fino ad oggi il suo impiego era limitato da problemi di sicurezza e stabilità della composizione chimica. La nuova tecnologia, messa a punto ad Oxford, prevede l’uso di un elettrolita solido che impedisce la formazione di dendriti, strutture cristalline che minano l’integrità della batteria e ne riducono la vita effettiva. I test dimostrano non solo una maggiore stabilità ma anche una densità energetica comparabile alle migliori celle agli ioni di litio. Se queste ricerche troveranno sbocchi industriali, assisteremo ad una riduzione dei costi e dell’impatto ambientale delle batterie ora utilizzate in auto elettriche e sistemi domestici. Probabilmente, anche in dispositivi più piccoli in un futuro più lontano.
Batterie allo stato solido con sodio metallico, la tecnologia innovativa che potrebbe sostituire quelle al litio
Un altro aspetto cruciale riguarda proprio la sostenibilità, oltre che altri aspetti logistici, pratici e d’utilizzo e applicazione. L’estrazione del litio ha un impatto ambientale elevato, soprattutto in zone dove le risorse idriche sono già scarse di per sé. Il sodio, invece, può essere estratto da fonti comuni come l’acqua di mare, con un impatto ambientale ovviamente inferiore – non nulla ma molto più basso. Inoltre, le batterie con elettroliti solidi eliminano il rischio di incendi e perdite, offrendo un’alternativa più sicura per veicoli elettrici e i dispositivi mobile. Anche se, come accennato, per quest’ultimi, ci vorrà ancora un po’ di tempo per parlare concretamente di queste batterie. Se i costi di produzione riusciranno a scendere, questa tecnologia potrebbe rappresentare una vera svolta a livello globale.
