Prima di diventare quel marchio innovativo che conosciamo oggi, Nothing avrebbe potuto chiamarsi in modo molto diverso. Carl Pei, CEO dell’azienda, ha finalmente svelato un curioso retroscena legato alla scelta del nome. Nel febbraio 2021, Nothing acquisì il marchio e i loghi di Essential, un brand già noto nel mondo degli smartphone, ma mai riuscito davvero a imporsi sul mercato a lungo termine. All’inizio, l’idea era proprio quella di dare al nuovo progetto il nome Essential, sfruttando il valore e la semplicità del termine. Il brand era elegante e ricco di significato, e comprendeva anche handle social e dominio web, elementi che avevano convinto Pei e il suo team a valutare seriamente questa strada.
Dalle opzioni Stone a Stonex: un’eco italiana nel naming di Nothing
Il passaggio dall’idea al rifiuto, però, arrivò molto presto. Dopo una serie di confronti interni e discussioni con analisti, l’azienda decise che usare il nome Essential avrebbe potuto creare confusione tra i consumatori. Il rischio era che il mercato vedesse il progetto come un semplice “reboot” di Essential, anziché come qualcosa di completamente nuovo e originale. Inoltre, il fallimento passato del marchio Essential rendeva ancor più complicata una possibile rinascita sotto quel nome. Alla fine, dopo aver valutato anche altre opzioni senza successo, nacque Nothing, un nome che voleva comunicare freschezza e rottura con il passato, oltre a costruire una nuova identità.
Non è finita qui: Carl Pei ha rivelato un’altra curiosità legata al nome che avrebbe potuto avere l’azienda. Un’alternativa a Essential, infatti, era “Stone”. Sebbene Pei stesso ammetta di non sapere bene perché questa opzione fosse stata presa in considerazione, chi conosce il mercato italiano non può non pensare allo Stonex One, lo smartphone lanciato da Francesco Facchinetti circa dieci anni fa. Quel progetto, nonostante l’ambizione di rivaleggiare con giganti come Apple, non ebbe un grande successo e rimane tuttora un esempio di sfortunata impresa tech italiana. Insomma, forse anche per una sorta di scaramanzia o semplicemente per evitare un’associazione poco felice, Nothing ha scelto di abbandonare l’idea di chiamarsi Stone e ha puntato tutto su un nome che si è presto imposto come sinonimo di innovazione e minimalismo nel panorama tecnologico globale.
