Qualcomm ha svelato il suo nuovo chip Snapdragon AR1+ Gen 1, una versione aggiornata del processore già presente nei Ray-Ban Meta. Presentato all’Augmented World Expo 2025, questo componente punta a rendere gli occhiali smart più compatti ed efficienti. La riduzione del 26% nelle dimensioni rispetto al modello precedente permette di progettare aste più corte fino al 20%, favorendo così un design più leggero e meno ingombrante.
Prestazioni avanzate e connettività migliorata: il futuro degli smart glass di Qualcomm
Ma le novità non si fermano all’aspetto estetico. Il nuovo chip migliora sensibilmente la qualità delle immagini e ottimizza i consumi energetici. Inoltre, una delle innovazioni più importanti riguarda l’intelligenza artificiale: Snapdragon AR1+ Gen 1 può eseguire modelli linguistici di piccole dimensioni direttamente sull’occhiale. Ciò significa che molte funzioni di AI, come assistenti vocali o traduzioni, non necessitano più della connessione a uno smartphone o al cloud. Garantendo maggiore autonomia e reattività.
Snapdragon AR1+ Gen 1 supporta fotocamere con doppio processore d’immagine. Sono capaci di scattare foto fino a 12 megapixel e video a 6 megapixel. Compresa una migliore stabilizzazione e una resa superiore anche in condizioni di scarsa luce. Per questo motivo gli occhiali potranno catturare immagini più nitide e dettagliate. La qualità visiva è ulteriormente potenziata dal supporto a display binoculari con risoluzione di 1280×1280 pixel per occhio. E refresh rate di 60 fps. Assicurando esperienze visive fluide e coinvolgenti.
Sul fronte della connettività, il chip integra Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.3. Consentendo così una trasmissione dati più veloce e stabile. Anche l’audio ha ricevuto un importante upgrade. Grazie al supporto per fino a otto microfoni, gli smart glass offrono registrazioni direzionali e cancellazione di rumori ed echi, Migliorano quindi la chiarezza delle chiamate. Qualcomm non ha ancora annunciato la data di lancio dei dispositivi dotati di Snapdragon AR1+ Gen 1. Ma è evidente come questa tecnologia rappresenti un passo avanti decisivo verso occhiali intelligenti sempre più indipendenti e performanti.
