
Google Home
L’aggiornamento di giugno 2025 per Google Home introduce una serie di novità pensate per semplificare la gestione della casa intelligente. Le nuove funzionalità, in fase di distribuzione graduale, interessano sia la versione Android che iOS dell’app, con l’obiettivo di migliorare automazioni, personalizzazione dell’interfaccia e integrazione con altri dispositivi.
Automazioni avanzate con condizioni multiple
Una delle principali novità riguarda le automazioni personalizzate, che ora possono contare su condizioni multiple e combinabili. L’utente può stabilire regole più complesse utilizzando operatori logici come “e”, “o” e “non”, rendendo le routine più flessibili e aderenti alle esigenze quotidiane.
Per esempio, è ora possibile programmare l’accensione delle luci solo se è buio e se c’è qualcuno in casa, oppure attivare il condizionatore solo se la temperatura supera una certa soglia oppure se la qualità dell’aria scende sotto un livello specifico. Questo rappresenta un importante passo avanti nella gestione intelligente dei dispositivi domotici.
L’aggiornamento porta anche un nuovo sistema di notifiche avanzate, che consente di ricevere avvisi mirati solo per specifici eventi considerati importanti. L’utente può, ad esempio, ricevere notifiche se una porta intelligente resta aperta per troppo tempo, o se viene rilevato movimento in una stanza durante l’orario notturno.
La gestione delle notifiche è ora centralizzata e può essere configurata direttamente dal menu “Avvisi” all’interno dell’app Google Home. Questo evita l’invio di avvisi superflui e migliora la reazione a situazioni realmente rilevanti.
Sia su Android che su iOS, è stato introdotto un nuovo widget della schermata principale, che permette un accesso più rapido ai comandi principali della casa. L’utente può scegliere quali dispositivi visualizzare (ad esempio luci, termostati, videocamere) e controllarli direttamente senza aprire l’app.
Il widget è personalizzabile per forma e dimensione, e consente di attivare scene preconfigurate con un solo tocco. Una novità pensata soprattutto per gli utenti che desiderano un accesso veloce e intuitivo alla domotica, direttamente dalla home del proprio smartphone.
Google continua a puntare sulla compatibilità con gli standard Matter e Thread, e l’aggiornamento di giugno ne estende il supporto a nuovi dispositivi. Tra questi ci sono prese smart, interruttori da parete, e rilevatori di movimento compatibili con il protocollo universale.
Con Matter, l’ecosistema di Google Home diventa più aperto e integrabile anche con dispositivi di altri produttori, facilitando la configurazione e migliorando la stabilità della rete domestica. La transizione verso uno standard unico per la smart home si fa quindi più concreta.
L’aggiornamento di Google Home include anche piccoli ritocchi all’interfaccia grafica, soprattutto nella schermata “Casa”. Ora è possibile riordinare le stanze con un semplice trascinamento e assegnare icone personalizzate a ciascun ambiente, rendendo la navigazione più immediata.
Inoltre, il layout di alcune sezioni è stato alleggerito, con icone più grandi e un migliore contrasto, per facilitare l’utilizzo anche in condizioni di scarsa illuminazione o per utenti con disabilità visive. Il nuovo design segue le linee guida di Material You, già introdotte nelle ultime versioni di Android.
