Di recente, il panorama tech è stato “scosso” da un vivace botta e risposta tra giganti del settore. A tal proposito, Samsung, a poche ore dalla presentazione ufficiale di iOS 26, ha colto la palla al balzo per lanciare una campagna di comunicazione pungente. Quest’ultima è indirizzata senza troppi giri di parole proprio verso Apple. Il colosso sudcoreano ha ironizzato in modo esplicito su alcune novità introdotte con l’ultima versione del sistema operativo di Cupertino, ritenute estremamente familiari a chi già utilizza dispositivi Galaxy con One UI 7. Il bersaglio principale è il nuovo linguaggio di design denominato “Liquid Glass”. Con il quale Apple promette un’interfaccia più dinamica e visivamente coinvolgente.
Samsung evidenzia le “similitudini” tra le novità iOS 26 e One UI 7
Secondo l’azienda coreana le stesse soluzioni grafiche, offerte da Liquid Glass, sono già presenti da tempo sui suoi smartphone. Non è sfuggita a molti, infatti, la somiglianza terminologica con “Material 3 Expressive”. La nuova estetica adottata da Google per Android 16. Il sarcasmo di Samsung non si è limitato al design. Nel mirino sono finite anche alcune delle funzionalità “rivoluzionarie” di iOS 26. Tra cui, spicca la traduzione in tempo reale integrata in Messaggi, FaceTime e Telefono. Opzione però ricorda molto da vicino Live Translate, presente già dai Galaxy S24. Una funzione che Samsung propone da mesi.
Nemmeno il mondo degli smartwatch è rimasto immune al confronto. Samsung ha fatto notare come le capacità AI introdotte con watchOS 26 sono simili a strumenti già disponibili sui suoi wearable da tempo. Infine, anche macOS 26 Tahoe è finito sotto i riflettori. Il design Liquid Glass adottato dal sistema operativo desktop di Apple è stato messo a confronto con Aero Glass, introdotto da Microsoft su Windows Vista ben più di un decennio fa. Entrambi puntano su materiali traslucidi e giochi di rifrazione, al punto che molti osservatori non hanno potuto fare a meno di notare una certa somiglianza.
