In questi giorni, presso la base in Texas, SpaceX ha condotto con successo un test statico a lunga durata con Super Heavy, parte del gigantesco razzo Starship.
In occasione del test, sono stati accesi tutti i 33 motori Raptor. La prova eseguita è stata pensata per simulare le condizioni effettive di lancio. L’evento è stato documentato da SpaceX via X/ex Twitter, con foto e brevi video del momento cruciale dell’intero passaggio. La compagnia ha anche fissato alcuni obiettivi per prepararsi al decimo volo di Starship dopo il successo di questi test. Il lancio questa volta avverrà al completo, unendo Super Heavy a Starship.
Messi in atto anche i miglioramenti necessari dopo il volo precedente, che ha rappresentato la prima missione con booster riutilizzato ma si è conclusa con un crash e disintegrazione circa sei minuti e qualche secondo dopo il decollo. In una fase così critica è fondamentale risolvere tutte le criticità evidenziate che hanno portato a test falliti e rinvii, per garantire affidabilità e recupero del mezzo in sicurezza.
SpaceX, nuovi test per Super Heavy: questa volta statici e andati a buon fine
Questi continui test sono importanti per la filosofia Zero-Waste che SpaceX sta cercando di adottare per la sua azienda. Lo scopo è ridurre i costi per ogni kg in orbita ad ogni test eseguito. La FAA sta esaminando l’esito disastroso del nono volo: nessuna missione di Starship può partire finché non terminerà l’inchiesta. I prossimi passi includeranno nuovi test statici, preparativi per il prossimo lancio e ulteriori ottimizzazioni sui Raptor e sul sistema di catch del booster (cioè la fase di ritorno).
Il test statico del 6 giugno è un tassello importante nello sviluppo di Starship proprio perché dimostra il progresso verso voli regolari, ma con esiti positivi a differenza di altri tentativi. Mostra anche l’intenzione dell’azienda nel promuovere un sistema di riutilizzo veloce e sostenibile.
