L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato sei procedimenti nei confronti di influencer accusati di promuovere guadagni facili e sicuri senza chiarire la natura pubblicitaria dei contenuti indicati.
Le sanzioni previste dall’AGCM per le truffe degli influencer sotto accusa
Come ormai risaputo, L’AGCM ha già sanzionato altre società per ragioni simili, è il caso di Chiara Ferragni per pratica commerciale scorretta, con una multa di oltre 1 milione di euro. Potrebbe non essere l’unico caso. Indubbiamente, la risonanza del caso ha avuto un impatto maggiore, ma influencer di nicchia potrebbero presto farle compagnia nella lista di utenti che lucrano su false cause a discapito del loro pubblico.
La posizione dell’AGCM
L’Autorità sottolinea che la pubblicità, in qualunque caso, deve essere chiaramente riconoscibile come tale. Deve sempre esserci un avvertimento, visibile, trasparente, senza possibilità di creare fraintendimenti di qualunque tipo. L’assenza di banner e avvisi come #pubblicità o #advertising e simili può ingannare i consumatori, violando il Codice del Consumo. Le normative che vietano di pubblicizzare contenuti in assenza di questi accorgimenti sono state introdotte da svariati anni. Presto queste misure potrebbero diventare più dure ed essere prese con più serietà, a causa del crescente numero di influencer che cercano di trarre in inganno i propri seguaci.
I casi di influencer in Italia, multe salatissime per alcuni
Tra gli influencer multati Big Luca e Michele Leka. Misure più “soft” nei confronti di Luca Marani, Alessandro Berton, Hamza Mourai e Davide Caiazzo. Nel caso di Big Luca Luca De Stefani – l’Autorità ha dato il via a due pratiche e lo ha multato per 60 mila euro. L’influencer promuoveva guadagni online anche ricorrendo a endorsement (non verificabili) da parte di brand, testate giornalistiche, reti e programmi televisivi senza utilizzare advertisement, adv o altre diciture; oltre a fornire indicazioni vaghe anche sulla procedura da seguire. Nel secondo caso esaminato dall’Agcm, Big Luca vantava la sua popolarità su Instagram ma composta in gran parte da profili falsi e recensioni positive non verificabili. Forniva anche consigli su guadagni fittizi su altre piattaforme. Per lui cinque mila euro di multa.
