Sembra che presto potrebbe esserci una novità interessante per l’universo di Cupertino. Da quando Apple ha lanciato il suo Studio Display, oltre tre anni fa, il mercato attende con curiosità un suo successore. A tal proposito, secondo recenti rumor, Cupertino potrebbe essere pronta a presentare lo Studio Display 2. Con un lancio fissato tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2026. Il nuovo modello promette un restyling sostanziale sotto il profilo tecnico, volto a posizionarsi ancora di più nell’olimpo dei monitor destinati ai professionisti. Il cambiamento più rilevante riguarda il passaggio dalla tradizionale retroilluminazione LED alla più avanzata tecnologia mini-LED.
Apple si prepara al nuovo Studio Display 2
Tale transizione, confermata da Ross Young, garantirà al pannello da 27 pollici una luminosità di picco superiore e contrasti più profondi. Caratteristiche ormai familiari sugli ultimi MacBook Pro e sugli iPad Pro. Sul fronte delle prestazioni dinamiche, si parla di un aumento del refresh rate fino a 90 Hz. Non è, invece, ancora prevista l’adozione del ProMotion a 120 Hz. L’estetica del dispositivo non dovrebbe discostarsi molto dall’attuale design Apple. Si parla di cornici sottili, supporto regolabile e finiture curate. Anche il comparto hardware interno resta sostanzialmente invariato. La webcam a 12 MP con Center Stage per videochiamate più coinvolgenti, il sistema audio con tre speaker e un tweeter. La porta Thunderbolt 3 con possibilità di erogare fino a 96W di potenza, e tre porte USB-C per collegare periferiche o ricaricare dispositivi esterni.
Alcuni rumor suggeriscono un possibile upgrade della connettività, magari introducendo Thunderbolt 4 o porte aggiuntive. Oltre a un progetto termico rimodellato per un raffreddamento più efficiente in caso di carichi di lavoro prolungati. Il prezzo sarà probabilmente uno dei punti chiave. Il modello attuale parte da 1.799 euro, cifra che potrebbe salire per via dei costi più elevati della tecnologia mini-LED. Non resta che attendere e capire se Apple riuscirà a contenere il listino o se, al contrario, deciderà di riposizionare il display in una fascia “più premium”. Magari introducendo versioni differenziate per rispondere a esigenze diverse.
