A quanto pare la lista delle schede video andate letteralmente in fumo a causa di un problema legato al connettore per l’alimentazione oggi vede l’aggiunta di un nuovo modello, un utente Reddit infatti segnalato l’ennesimo guasto sulla propria scheda grafica di fascia alta, parliamo della RTX 5090, la scheda in questione è andata incontro al classico fenomeno legato alla bruciatura dei Pin di collegamento per l’alimentazione elettrica, nonostante quest’ultima montasse una soluzione di ultima generazione composta dai cavi a doppio colore di Msi.
Non bastano i cavi gialli e neri
L’utente Reddit che ha segnalato la vicenda ha utilizzato per alimentare la sua scheda grafica i nuovi cavi a doppio colore di Msi che offrono una colorazione gialla e nera a livello dei collegamenti, se quest’ultimi vengono effettuati nel modo corretto in teoria la parte gialla non dovrebbe più essere visibile, nonostante quest’ultimo fosse assolutamente convinto di aver effettuato i collegamenti nel modo giusto la scheda grafica è andata incontro a bruciatura nel medesimo modo già accusato con le altre schede, fortunatamente però almeno in questo caso la scheda non ha riportato danni permanenti al punto da renderla inutilizzabile, un epilogo decisamente positivo che però apre nuovamente ai classici dibattiti di cui abbiamo già parlato, al momento non è possibile stabilire se si trattava per l’ennesima volta dei cavi 12VHPWR o la revisione più recente, che ha cambiato nome in 12V-2×6.
Il dettaglio che fa certamente la differenza è però legato al fatto che dalle immagini pubblicate dall’utente si può notare come le bruciature siano uniformi, segnale che la corrente era distribuita in modo equo sui Pin di alimentazione, dettaglio che ovviamente apre ad alcuni interrogativi su quale sia stato l’effettivo problema, certamente però un dettaglio da non trascurare e che allo stato attuale su queste schede, manca un sistema in grado di garantire l’uniformità della corrente circolante, sistema che Nvidia aveva inserito all’interno della sua serie RTX 30, salvo poi rimuoverlo con la generazione successiva.
