La diffusione dell’intelligenza artificiale porta anche ad una maggiore attenzione alla monetizzazione di tale tecnologia. A tal proposito, negli Stati Uniti, Google ha iniziato ad inserire annunci pubblicitari all’interno delle sue nuove funzioni “AI mode” e “AI Overviews”. Durante il Marketing Live, l’azienda di Mountain View ha confermato la diffusione di tali annunci, descrivendoli come “opportunità inedite” per i propri clienti pubblicitari. Eppure, ciò che suscita dubbi non è tanto l’introduzione del formato adv, quanto il modo in cui Google lo giustifica e promuove agli occhi del pubblico.
Google: cosa cambia per la ricerca AI
Dal punto di vista pratico, gli annunci compaiono immediatamente sotto il testo generato dall’intelligenza artificiale e sopra i classici “link blu”. A giudicare dai primi report, alcuni utenti hanno notato la presenza di tali inserzioni già la settimana scorsa. Ma il rilascio sembra ancora in fase di test e confinato a una quota ristretta di ricerche.
Il ragionamento alla base di tale scelta è che, proprio nel momento in cui l’intelligenza artificiale propone una risposta, l’inserimento di un annuncio pubblicitario consente di passare immediatamente all’azione successiva. Ciò senza dover cercare manualmente il sito dell’inserzionista. Dunque, secondo i dati presentati dall’azienda di Mountain View gli utenti apprezzerebbero tali annunci perché li mettono in contatto rapido con aziende, prodotti e servizi pertinenti. Resta però l’incognita sulle modalità con cui Google ha raccolto e interpretato tali dati. L’azienda non ha condiviso metriche specifiche né dettagli sulle metodologie impiegate.
Sul piano più strategico, la decisione di Google evidenzia come il colosso, stia velocemente cercando nuove fonti di guadagno oltre al tradizionale elenco di link organici. Integrare la pubblicità nelle esperienze AI-driven rappresenta un’evoluzione significativa del modello di business, ma porta con sé interrogativi rilevanti circa l’esperienza dell’utente.
Finora, la promessa delle funzioni di intelligenza artificiale era di offrire risposte rapide, complete e imparziali. L’inserimento di messaggi a pagamento rischia di intaccare il carattere neutrale di tali risposte, facendo percepire l’AI più come un canale commerciale che non come uno strumento di pura informazione. Non resta che attendere e scoprire come tale opzione verrà concretamente accolta dagli utenti Google.
