Condividere i testi generati da Gemini, l’assistente AI di Google, è sempre stato possibile, ma il processo non era dei più semplici. Per gli utenti, accedere al contenuto, copiarlo e condividerlo richiedeva infatti più passaggi. Prima bisognava toccare il menù con i tre puntini alla fine della risposta, poi selezionare l’opzione “Seleziona testo”, accedere a una nuova schermata .txt, infine copiare o condividere. Una procedura lenta, macchinosa e poco adatta all’immediatezza richiesta oggi.
Google compie un primo passo verso un’interazione più fluida con Gemini
Tutto ciò, però, potrebbe presto appartenere al passato. In quanto, secondo le ultime indiscrezioni emerse dall’analisi della versione beta 16.20.48 dell’app Google, il colosso di Mountain View starebbe testando un nuovo sistema di condivisione semplificata. A scoprirlo è stato il solito AssembleDebug, attraverso un’analisi tecnica lanciata poi da Android Authority. La novità? Basterà una pressione prolungata sul testo della risposta di Gemini, seguita da un doppio tocco, per avviare la selezione. Un’operazione simile a quella che si compie normalmente su qualunque testo in un’app Android. In questo modo, selezionare una parte della risposta e condividerla diventerà questione di pochi secondi.
Anche se rappresenta un evidente passo in avanti, la nuova funzione presenta però ancora alcuni limiti. La selezione rapida del testo, ad esempio, sarà disponibile solo per porzioni limitate. Se si desidera copiare l’intero contenuto di una risposta, sarà comunque necessario ricorrere al vecchio metodo. In più, se la risposta di Gemini contiene elenchi numerati o puntati, ogni voce dovrà essere selezionata singolarmente. Un problema non da poco, che rischia di frenare la piena adozione della nuova modalità.
Google non ha ancora rilasciato tempistiche ufficiali, ma trattandosi di una funzione in fase di sviluppo, è probabile che l’azienda stia lavorando per migliorare ogni suo aspetto prima del debutto pubblico. Gemini, intanto, resta disponibile in Italia sia in versione web che tramite app su dispositivi Android. Coloro che desiderano provare le ultime funzioni disponibili devono assicurarsi di avere installata la versione più recente dell’app Google, che contiene al suo interno l’assistente AI.
