
Gemini Pro
Google ha ufficializzato il cambio di nome del suo piano in abbonamento per l’intelligenza artificiale: Gemini Advanced diventa Gemini Pro. Il rebranding è stato attivato nella seconda metà di maggio 2025, con l’obiettivo di semplificare la comunicazione e allineare le denominazioni tra le diverse versioni dell’assistente AI di Google.
Unificazione dei nomi tra web, app e dispositivi
La modifica punta a uniformare l’esperienza utente. Il nome Gemini Pro è ora utilizzato sia per la versione desktop del chatbot, sia per l’app mobile e l’assistente vocale integrato nei dispositivi Android. In precedenza, le diciture “Gemini”, “Gemini Advanced” e “Gemini 1.5 Pro” creavano confusione tra gli utenti, soprattutto in fase di sottoscrizione.
Con il nuovo nome, il piano in abbonamento viene ora promosso semplicemente come Gemini Pro, anche se tecnicamente continua a offrire l’accesso al modello linguistico Gemini 1.5 Pro, con tutte le sue funzionalità avanzate.
Nessuna modifica al servizio o al prezzo
Il cambio di denominazione non comporta modifiche alle caratteristiche del servizio. Gemini Pro resta un piano a pagamento, con accesso anticipato alle funzioni AI più avanzate, tra cui maggiore capacità di contesto, elaborazione di documenti più lunghi, risposte più rapide e strumenti per il codice.
Resta invariato anche il prezzo del piano, che negli Stati Uniti è pari a 19,99 dollari al mese, e in Europa è distribuito con prezzo analogo, salvo adattamenti fiscali. L’abbonamento include benefici aggiuntivi legati a Google One, come spazio di archiviazione extra e supporto tecnico premium.
Accesso diretto da Android e Gmail
Con l’aggiornamento, il badge “Pro” viene ora mostrato accanto al nome dell’assistente Gemini in tutte le interfacce utente, inclusa l’app dedicata e l’integrazione in Gmail, Documenti, Fogli e Meet. L’etichetta “Gemini Advanced” viene rimossa anche dalla pagina di gestione dell’abbonamento all’interno del Play Store.
Il piano Pro resta l’unico modo per utilizzare il modello 1.5 Pro con 1 milione di token di contesto, una delle specifiche che distingue il piano a pagamento da quello gratuito, che si basa su un modello meno potente.
Secondo quanto anticipato da fonti interne, Google utilizzerà la nomenclatura Pro anche nei prodotti futuri basati sull’intelligenza artificiale, come i Chromebook Plus di nuova generazione e gli smartphone Pixel attesi a fine 2025. L’obiettivo è creare una linea unificata di servizi AI premium, con un nome coerente e immediatamente riconoscibile. Il termine “Advanced” verrà progressivamente dismesso anche dalla documentazione tecnica e dai materiali promozionali, lasciando spazio a un sistema di nomi più lineare: Gemini, Gemini Pro e, in futuro, possibili varianti Enterprise o Ultra.
Il cambio di nome non incide sulle capacità tecniche, ma evidenzia un’operazione di semplificazione comunicativa rivolta a un pubblico ampio. Google intende consolidare il marchio Gemini come alternativa diretta ad altri assistenti AI come ChatGPT Plus, che già adotta una nomenclatura simile.
La chiarezza nella denominazione dei piani è considerata strategica, soprattutto in vista della crescente diffusione di servizi AI integrati nei dispositivi mobili e nel cloud personale. Gemini Pro si presenta quindi come il fulcro dell’offerta premium AI di Google, con accesso esclusivo a strumenti evoluti e personalizzazione avanzata.
