Torna l’Operazione Vacanze Sicure, e lo fa con dati preoccupanti. Nel 2024, il 9% delle auto controllate circolava con gomme lisce. Un numero che fa riflettere. A distanza di un anno, quanti guidatori avranno davvero imparato la lezione? L’edizione 2025 è stata presentata a Bologna Fiere, durante Autopromotec. Un messaggio forte, destinato a colpire chi crede che i controlli siano solo una formalità. Il progetto è già partito e coinvolge diverse regioni: Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Puglia. Qui si intrecciano traffici locali e attraversamenti nazionali. Migliaia di chilometri ogni giorno, spesso percorsi senza pensare allo stato delle gomme. E se fosse proprio quella dimenticanza a trasformare un viaggio in un incubo? In pochi fanno attenzione.
Tecnologie precise per il controllo delle gomme
La Polizia Stradale ha seguito una formazione tecnica prima di scendere in strada. I controlli sono iniziati ad aprile e proseguiranno fino alla fine di maggio. I risultati saranno resi noti a giugno. Le verifiche saranno puntuali, grazie a strumenti professionali forniti da Assogomma e Federpneus. Verranno controllate marcature, equipaggiamento stagionale, danneggiamenti visibili e usura irregolare. Sotto osservazione non solo le gomme, ma anche la profondità del battistrada. Chi scende sotto 1,6 millimetri infrange la legge. Oltre ai rischi fisici, ci sono anche conseguenze legali. Un controllo da remoto verificherà inoltre la scadenza della revisione. In tutto, sono previsti oltre 10mila controlli.
Guidare con gomme dell’auto non a norma non è solo imprudente. È un atto di irresponsabilità collettiva. A dirlo è Santo Puccia, direttore del servizio di Polizia Stradale. Ogni ruota consunta è un potenziale pericolo. Per chi è alla guida e per chiunque incroci quel veicolo. Dal 2003, Vacanze Sicure ha sensibilizzato migliaia di automobilisti e portato a oltre 250mila controlli. Eppure, gli errori si ripetono. Perché sfidare la sorte con gomme usurate? Basta un acquazzone, una frenata improvvisa, e l’auto perde aderenza. La sicurezza inizia da lì. Chi ignora questo dettaglio, accetta un rischio che nessuno dovrebbe mai correre.
