Spotify sta testando un nuovo sistema che potrebbe migliorare sensibilmente la scoperta musicale all’interno dell’app. Alcuni utenti hanno notato la comparsa di “chip” selezionabili nelle playlist generate automaticamente, in particolare all’interno di R&B Mix. Tra questi figurano opzioni come “More Discovery”, pensata per stimolare nuove proposte, e tag legati a sottogeneri specifici come “Neo Soul” o “Alternative R&B”.
Quando si seleziona uno di questi elementi, l’intera playlist viene ricreata da zero, con l’intento di offrire una scaletta diversa da quella originale e orientata alla scelta effettuata. La funzione non filtra semplicemente i brani già presenti, ma li sostituisce con contenuti nuovi, andando oltre le classiche variazioni di algoritmo.
Un test per migliorare l’esperienza di ascolto
L’obiettivo è duplice: da un lato rendere più dinamico l’ascolto quotidiano, dall’altro superare quella sensazione di ripetitività che molti utenti avvertono nelle playlist personalizzate. Al momento la funzione è disponibile solo per un numero ristretto di account, confermando che si tratta di una fase di test limitata.
Spotify ha dichiarato che sta valutando diverse funzionalità per affinare l’esperienza utente, ma non ha fornito date o dettagli sull’eventuale rilascio globale. Chi non ha ancora accesso alla novità può comunque intervenire manualmente: alcuni utenti consigliano di disattivare Smart Shuffle per evitare brani troppo simili fra loro.
Negli ultimi mesi Spotify ha ricevuto diverse critiche per un certo immobilismo nel suggerire musica nuova. Funzioni come Spotify Jam hanno riscosso successo, ma la personalizzazione resta un punto debole rispetto ad altri servizi. Con i nuovi chip, l’app potrebbe compiere un passo importante per riconquistare gli utenti più esigenti. Si tratta dunque di una novità che potrebbe favorire gli utenti ma anche stravolgere l’opinione che stavano cominciando a farsi di un’applicazione a loro modo di vedere troppo statica. Si tratta di uno dei miglioramenti più importanti dell’ultimo periodo, il quale potrebbe quindi cambiare le carte in tavola anche con la concorrenza.
