OpenAI sta lavorando a una nuova funzione che potrebbe trasformare il modo in cui gli utenti si autenticano nelle applicazioni. Il grande clamore di ChatGPT è stato solo l’inizio di quello che potrebbe essere un vero e proprio fenomeno anche per il futuro: questa volta l’azienda è pronta ad offrire un sistema di login simile a quelli già adottati da Apple, Google e Microsoft: gli utenti potrebbero infatti accedere ad altri servizi usando il proprio account ChatGPT.
Sarebbe stato un modulo diretto agli sviluppatori a svelare il tutto. In questo modo il famoso LLM diventerebbe uno strumento di accesso e sicurezza oltre che un modello conversazionale.
I primi test: Codex CLI e crediti API
Il progetto è già in fase sperimentale. Da inizio mese, OpenAI ha avviato un test concreto con Codex CLI, uno strumento open source pensato per l’utilizzo via terminale. Gli sviluppatori possono associare il proprio account ChatGPT — sia nella versione gratuita che nelle formule Plus e Pro — al proprio profilo API. Per incentivare la partecipazione, l’azienda ha offerto crediti gratuiti: 5 euro per gli utenti Plus e 50 euro per chi possiede un piano Pro.
Il modulo di adesione è piuttosto dettagliato. Viene chiesto agli sviluppatori di specificare la fascia di utenza settimanale della propria app, a partire da meno di 1.000 utenti fino a oltre 100 milioni. Inoltre, viene chiesto se già utilizzano le API di OpenAI e come gestiscono la fatturazione dei servizi basati sull’intelligenza artificiale. Si tratta quindi di un’iniziativa strutturata, con un’attenzione particolare sia ai piccoli team sia alle grandi piattaforme digitali.
L’idea non nasce oggi. Già nel 2023 Sam Altman aveva accennato all’intenzione di introdurre un’opzione di login targata OpenAI. Solo ora, però, il progetto sembra aver assunto contorni più definiti. Non è ancora chiaro quando questa funzione verrà resa disponibile al pubblico, né quali aziende siano già coinvolte nella fase iniziale. OpenAI non ha rilasciato commenti ufficiali, ma si attendono aggiornamenti nelle prossime settimane.
