A pronunciarsi sarà un giudice federale: Instagram e WhatsApp potrebbero allontanarsi da Meta, che ne detiene la proprietà rispettivamente da 13 e 11 anni. La ragione sarebbe da attribuire alla posizione di dominio proprio di Meta: il colosso avrebbe forzato questo suo “status” in maniera impropria ed illecita, continuando ad acquisire rivali e senza mai innovare veramente.
Sono state moltissime le testimonianze che potrebbero effettivamente mettere la parola fine a tutto ciò. La situazione dunque è al limiti e molto meno scontata di quanto si possa pensare. Ora bisognerà attendere gli sviluppi e capire cosa succederà
Il punto centrale ora è uno solo: come definire il mercato
Per la FTC, il cuore della questione è rappresentato dalla definizione di “mercato rilevante”. L’agenzia sostiene che Meta abbia costruito un monopolio nel segmento delle app dedicate alla connessione sociale tra utenti, eliminando i concorrenti con acquisizioni mirate. La difesa dell’azienda, invece, propone una visione molto più ampia: secondo Meta, il mercato include anche piattaforme come TikTok, YouTube e Discord, che offrirebbero forme di intrattenimento alternative.
Il giudice ha lasciato intendere che sarà proprio questa definizione a orientare la sentenza. In molti precedenti casi antitrust, la debolezza di questo elemento è stata decisiva per l’esito. Se il mercato viene considerato troppo ampio, la posizione dominante di Meta potrebbe risultare meno evidente.
Un confronto che ricorda il caso Microsoft
Anche se le acquisizioni erano state approvate al tempo dalle autorità competenti, la trasformazione del panorama digitale ha portato la FTC a rivedere quelle decisioni. Il confronto con il caso Microsoft del 2001 è inevitabile: allora lo smantellamento fu solo ipotizzato, ma l’impatto fu profondo.
Qualunque sarà la sentenza, si prevede un ricorso immediato. È chiaro che il confronto tra regolatori e Big Tech è destinato a proseguire ancora a lungo. Non resta altro che attendere il verdetto che potrebbe arrivare a breve.
