Il futuro della Lotus Emira potrebbe arricchirsi con una grande novità. L’azienda inglese, oggi sotto il controllo del gruppo Geely, sta seriamente considerando l’introduzione di un motore V8 sulla sua coupé sportiva. A rivelarlo è stato direttamente il CEO Feng Qingfeng. Il quale ha fatto il suo annuncio durante una conferenza dedicata alla presentazione dei risultati finanziari. Oggi la Emira viene proposta con due motorizzazioni, un V6 e un quattro cilindri turbo. L’eventuale arrivo di un V8 potrebbe rappresentare un passo in avanti nella proposta sportiva di Lotus che migliorerà le sue prestazioni.
Lotus e AMG: un ritorno alle collaborazioni prestigiose
Questa scelta non nasce per caso. Il mercato americano è sempre stato centrale per Lotus, e da decenni mostra una forte predilezione per le auto con motori di grossa cilindrata. La presenza di una versione V8 andrebbe quindi a soddisfare una domanda crescente, offrendo una risposta coerente alle aspettative degli automobilisti. La Emira, in questa nuova configurazione, diventerebbe il primo modello V8 del marchio dai tempi della celebre Esprit. Una scelta che sicuramente contribuirebbe a rafforzare l’immagine del brand in un momento di rilancio.
Il nome più quotato per la fornitura del motore è quello di AMG. La divisione sportiva di Mercedes-Benz ha già stretto rapporti tecnici con Lotus, essendo la fornitrice dell’unità a quattro cilindri per la Emira SE. La collaborazione potrebbe quindi evolversi ulteriormente, portando sulla sportiva inglese il raffinato V8 biturbo da 4 litri, già utilizzato su modelli iconici come Aston Martin Vantage e DBX. Si tratta di un motore apprezzato per l’equilibrio tra potenza e affidabilità, perfetto per una vettura che vuole fare un salto di qualità.
Un simile sviluppo renderebbe la Emira non solo più competitiva ma anche più desiderabile per un pubblico internazionale. L’aumento delle prestazioni potrebbe quindi rappresentare un’ opportunità in più per incrementare le vendite. Il 2024 ha già portato risultati considerevoli, con oltre cinquemila unità consegnate, e un nuovo propulsore potrebbe rafforzare, ancora di più, questo andamento positivo.
