Lotus potrebbe fare un gradito regalo a tutti gli appassionati di motori. La Emira che attualmente equipaggia un V6 sovralimentato e cambio manuale potrebbe presto scomparire per come la conosciamo. La vettura sembra destinata a trasformarsi in qualcosa di decisamente più evocativo e grintoso.
I vertici dell’azienda stanno valutando l’introduzione di un motore V8 al posto di quello più potente presente sulla vettura. La motivazione di questa scelta sarebbe legata principalmente ad alcuni fattori chiave che stanno spingendo Lotus a dover prendere una decisione in fretta.
Il motivo primario è l’attuale motorizzazione V6 da 3.5 litri prodotta da Toyota. A partire dal 2026, questa configurazione non sarà compatibile con le norme Euro 7 e, pertanto, non potrà essere omologata con facilità, comportando un dispendio ulteriore per l’azienda.
Lotus sta valutando di realizzare una versione dotata di motore V8 per soddisfare la domanda degli utenti americani
La soluzione arriva direttamente dalle parole di Feng Qingfeng, CEO di Lotus, il quale ha affermato: “Stiamo attualmente valutando la fattibilità di un V8”. Ricorrere a tale frazionamento avrebbe lo scopo di dare ulteriore carattere alla vettura ma non solo. Infatti, l’azienda punta ad ampliare la proprio quota di mercato negli USA e tale mossa aumenterebbe la percezione del brand nel Paese.
“Gli Stati Uniti sono un mercato incredibilmente importante per noi per questa vettura. Lo sono sempre stati. Quindi stiamo analizzando la domanda del mercato per questo prodotto in futuro” ha dichiarato Matt Windle, CEO di Lotus Cars Europe.
Ricordiamo che la Lotus Emira presenta anche una seconda variante di motorizzazione, un quattro cilindri turbo da 2.0 litri prodotto da Mercedes-AMG. Il propulsore è in grado di erogare 400 cavalli e 480 Nm di coppia, oltre ad essere abbinato ad un cambio a doppia frizione e otto rapporti. Si tratta di un’opzione che non trova il favore degli americani.
Al momento, il motore V8 all’interno della Lotus Emira è solo un’idea. Il marchio ha avviato gli studi di fattibilità dal punto di vista ingegneristico oltre che le ricerche di mercato per valutare la reale domanda.
