L’annuncio del nuovo XRING-01 ha aperto un nuovo capitolo per Xiaomi. L’ azienda infatti, fino ad ora, aveva sempre fatto affidamento su fornitori esterni per i processori dei propri dispositivi, ma le cose cambiano. Questa volta il produttore cinese ha deciso di fare da sé, presentando ufficialmente il suo primo System-on-Chip costruito con un processo produttivo a 3nm. Si tratta di una scelta che rafforza la competitività del marchio e lo colloca direttamente accanto ai leader del settore come Apple e Samsung, già impegnati da anni nello sviluppo interno dei propri chip.
Un debutto strategico: Xiaomi testa il chip su tablet e smartphone
Il nuovo XRING-01 di Xiaomi si distingue per la sua impressionante densità di transistor. Parliamo di ben 19 miliardi racchiusi in un die di soli 109mm², realizzato grazie alla tecnologia di seconda generazione a 3nm di TSMC. Insomma, un risultato che promette una notevole efficienza energetica, essenziale per migliorare le prestazioni senza compromettere l’autonomia dei dispositivi mobili. Ma il vero punto di forza è la sua architettura a 10core, una configurazione insolita che va oltre lo schema classico a otto. Troviamo infatti due core Cortex-X925 da 3,90 GHz, sei Cortex-A725 bilanciati e due Cortex-A520 dedicati alle operazioni meno impegnative.
Sul fronte grafico, il chip integra una GPU ARM Immortalis-G925 a 16core, soluzione di fascia alta che punta a offrire prestazioni da gaming e multimedia di altissimo livello. Il supporto a tecnologie avanzate come LPDDR5T, Wi-Fi 7, USB 3.2 Gen 2 e memoria UFS 4.1 rende il SoC pienamente compatibile con i dispositivi di prossima generazione.
Già in fase di utilizzo su Pad 7 Ultra, il XRING-01 ha mostrato buoni risultati nei test Geekbench 6, dimostrando ottima stabilità e prestazioni consistenti. Il primo smartphone ad adottare questo chip sarà lo Xiaomi 15S Pro. Tale modello rappresenterà la vera prova sul campo, utile a valutare se il chip riuscirà a soddisfare le aspettative in termini di velocità, efficienza energetica e gestione termica. Al momento non è chiaro se il SoC sarà adottato anche da altri dispositivi della serie, ma una cosa è certa. Xiaomi vuole avere pieno controllo sulla filiera tecnologica, come già fanno i principali concorrenti internazionali.
