In occasione della Build 2025, Microsoft ha svelato Edit on Windows, un nuovo editor testuale progettato per funzionare direttamente dal prompt dei comandi. Per avviarlo, sarà sufficiente digitare edit, senza dover installare software di terze parti o ricorrere a interfacce grafiche.
L’obiettivo era creare qualcosa che fosse all’insegna della leggerezza assoluta, ed infatti il peso è inferiore ai 250 KB. Non mancano chiaramente le funzionalità di livello, per cui non ci sono problemi di alcun tipo. Cioè sia la funzione di ricerca e sostituzione che il supporto per le espressioni regolari, compreso anche il word wrap. Non manca la possibilità di aprire più file contemporaneamente. La navigazione tra i file è rapida grazie alla scorciatoia Ctrl + P, e ogni funzione è accessibile tramite una combinazione di tasti, per ottimizzare il flusso di lavoro.
Nessuna modalità, solo semplicità
Una delle caratteristiche chiave di Edit è l’assenza di modalità operative separate, una scelta pensata per evitare confusione tra gli utenti meno esperti. A differenza di editor storici come vim, dove la presenza di modalità può risultare ostica per chi non conosce i comandi, Edit offre un’esperienza diretta e intuitiva. Come spiegato da Christopher Nguyen, responsabile di Windows Terminal, l’intento era colmare un vuoto: i sistemi Windows a 64 bit non avevano un editor CLI predefinito, a differenza delle vecchie versioni a 32 bit che disponevano ancora del MS-DOS Edit.
Il nuovo strumento sarà distribuito inizialmente agli utenti Insider, mentre il codice sorgente è già stato pubblicato su GitHub, in linea con l’approccio open source di Microsoft volto a coinvolgere la community nello sviluppo.
Dev Home cambia nome e si integra nel sistema
In parallelo, Microsoft ha annunciato un ulteriore aggiornamento per gli sviluppatori: Windows Dev Home cambia nome e diventa Advanced Windows Settings. Non si tratta più di un’app separata, ma di una sezione integrata nelle impostazioni di Windows 11, dove sarà possibile accedere a funzioni avanzate, come la visualizzazione dei dati di controllo GitHub direttamente da Esplora file. Un modo per rendere ancora più immediata la gestione del codice sorgente.
