Un cambiamento considerevole sta prendendo forma sulle strade cinesi. Secondo Zeng Yuqun, presidente di CATL, entro il 2028 la metà dei camion pesanti venduti in Cina potrebbe diventare completamente elettrica. Tale obiettivo, complesso ma non irrealistico, rappresenta una vera e propria rivoluzione in uno dei settori più complessi da decarbonizzare. Attualmente solo il 10% di questi mezzi è alimentato da batterie. Ma è una tendenza che sta facendo velocemente il suo ingresso. In particolare grazie all’evoluzione tecnologica e alle attuali politiche ambientali promosse a livello nazionale.
Shandong al centro della strategia industriale di CATL per alimentare il boom dei mezzi elettrici
Durante un evento dedicato, CATL ha presentato un innovativo sistema di battery swapping. Quest’ultimo consente di sostituire, in pochi minuti, una batteria scarica con una completamente carica. Parliamo di una soluzione davvero interessante che potrebbe avere un impatto positivo per i veicoli elettrici adibiti al trasporto merci. Per i quali i momenti di inattività rappresentano un grande problema operativo. Lo sviluppo di una simile tecnologia potrebbe quindi eliminare uno degli ostacoli più grandi per la diffusione dei camion-elettrici su larga scala.
A tal proposito, per sostenere l’espansione del mercato elettrico, CATL ha avviato una produzione su larga scala. Di recente è infatti stato inaugurato un nuovo stabilimento a Shandong, con una capacità produttiva annuale di 60GW. Ma è solo la prima fase di un progetto che prevede ulteriori sviluppi nei prossimi due anni. L’obiettivo è quello di riuscire a creare un ecosistema industriale adibito alla produzione di batterie, una soluzione che sia in grado di rispondere alle domande in aumento del settore logistico e automobilistico.La provincia di Shandong punta così a costruire, entro la fine dell’anno, una filiera da 100miliardi di yuan dedicata solo alle batterie al litio. Essa comprenderà tutte le fasi della catena produttiva, quindi dai materiali per elettrodi fino all’assemblaggio delle celle. Insomma, una mossa che rafforza l’autonomia cinese nel settore energetico. Ma soprattutto che consolida il ruolo dell’azienda come leader mondiale del settore.
