Il futuro della mobilità autonoma si avvicina sempre più all’Europa. Sembra però che non è Tesla a guidare la corsa. Da un lato, infatti, l’azienda di Elon Musk attende ancora l’approvazione normativa per introdurre il suo sistema Full Self Driving nell’UE. Dall’altro, invece, Baidu sembra pronta a portare il proprio servizio di robotaxi oltre i confini asiatici. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il colosso tecnologico cinese punta a testare per la prima volta in Europa Apollo Go. Si tratta della sua piattaforma di trasporto autonomo.
Baidu pronta ad espandere i suoi robotaxi in Europa
Apollo Go è già realtà in Cina. Il servizio è attivo in numerose città, tra cui Wuhan, dove circolano oltre 400 veicoli senza conducente. Il progetto di Baidu ha già superato diverse tappe significative. Come l’ottenimento della licenza per test in alcune aree di Hong Kong. Il primo Paese scelto per l’espansione in Europa sarebbe la Svizzera. Qui l’azienda starebbe negoziando con AutoPostale. Società che si occupa del trasporto pubblico attraverso autobus. L’intenzione, sempre secondo la testata americana, sarebbe di costituire una sede operativa svizzera. Per poi avviare le prime prove su strada entro la fine dell’anno.
Al momento, però, né Baidu né AutoPostale hanno confermato ufficialmente la collaborazione. Se il progetto dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe uno dei primi esempi di sperimentazione di taxi autonomi in Europa da parte di un attore non occidentale. Ma la Svizzera potrebbe non essere l’unico orizzonte europeo per Baidu. Sempre secondo il Wall Street Journal, l’azienda avrebbe messo gli occhi anche sulla Turchia. Ampliando ulteriormente la propria strategia.
Robin Li, CEO di Baidu, ha ribadito la fiducia nella propria tecnologia. Ciò affermando che i veicoli a guida autonoma dell’azienda sono dieci volte più sicuri rispetto alla guida umana. Una dichiarazione che punta a rafforzare la percezione di affidabilità del servizio. Ciò proprio mentre Baidu tenta il grande salto nel mercato europeo.
