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Cosa cambia per Gemini con le nuove opzioni
Google ha annunciato anche un rafforzamento dell’integrazione tra Gemini e l’ecosistema delle proprie app. L’assistente sarà in grado di consultare in tempo reale strumenti come Maps, Calendar, Keep e Tasks, per offrire risposte sempre più pertinenti. Il tutto avverrà con il pieno controllo dell’utente. Sarà, infatti, possibile scegliere quali applicazioni rendere accessibili all’assistente, garantendo una gestione chiara e trasparente della privacy.
Un’altra funzione che segna un cambiamento profondo è la modalità “Agent Mode”, progettata per permettere a Gemini di agire autonomamente su incarichi complessi. In tale modalità, ancora in fase sperimentale, l’assistente può prendere decisioni e completare attività senza richiedere continue conferme. Ad esempio, Gemini può esplorare vari portali immobiliari, incrociare i dati con i criteri forniti e proporre le migliori soluzioni, tutto in autonomia.
Infine, Google si prepara anche ad un altro importante aggiornamento. Si tratta di Project Mariner, il laboratorio di sviluppo dedicato alla gestione delle attività tramite AI. Ora capace di gestire fino a dieci compiti simultanei, Mariner introduce anche una nuova funzione denominata “Teach and Repeat”. Grazie a quest’ultima, dopo aver mostrato un’azione, l’AI sarà in grado di replicarla autonomamente ogni volta che si presenti una situazione simile. Ciò rappresenta un passo decisivo verso un’AI capace di apprendere in maniera contestuale e agire con sempre maggiore indipendenza. Project Mariner dovrebbe arrivare ufficialmente entro la prossima estate. Le novità presentate al Google I/O 2025 confermano la visione di Gemini che non si limita più a rispondere, ma che collabora attivamente, apprende dai comportamenti e diventa una vera estensione intelligente della volontà dell’utente.










