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WhatsApp, su Android si aggiornano canali e stati: arriva la Cronologia Ricerche

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

WhatsApp

Come riportato dalle principali fonti di informazione riguardanti WhatsApp, all’interno dell’ultima beta per Android, c’è stata un aggiornamento che l’ha portata alla versione 2.25.16.8. Una novità su tutte è stata individuata e sembra essere estremamente utile per avere un resoconto di ogni ricerca effettuata nell’applicazione quando si tratta di canali o di aggiornamenti di stato: si chiama Cronologia Ricerche.

Come funziona la Cronologia Ricerche su WhatsApp

WhatsApp Beta per Android, Cronologia Ricerche in stati e canali
Credit: WABetaInfo

La nuova sezione memorizza le ultime cinque ricerche eseguite, rendendole facilmente accessibili direttamente dalla barra di ricerca dell’app. In pratica, ogni volta che si cerca un canale o uno stato, questi vengono salvati automaticamente in questa cronologia.

  • Accesso rapido ai canali: Quando si ricerca un canale, WhatsApp mostrerà anche il numero di nuovi post pubblicati e non ancora visualizzati. Questo consente di sapere subito se ci sono aggiornamenti senza dover aprire il canale.

  • Aggiornamenti di stato: Se la ricerca riguarda un contatto, verrà indicato quando quella persona ha pubblicato l’ultimo aggiornamento. Un modo semplice per restare aggiornati sulle novità di amici e familiari.

Privacy garantita: tutto resta in locale

Un aspetto importante di questa nuova funzione è la tutela della privacy. La cronologia delle ricerche è memorizzata esclusivamente sul dispositivo dell’utente e non viene sincronizzata con altri dispositivi collegati all’account WhatsApp, come il client Web o l’app desktop. Ciò significa che le ricerche effettuate su uno smartphone restano riservate e non sono visibili altrove.

Quando sarà disponibile per tutti

Almeno per ora questa novità per WhatsApp per Android non è disponibile per tutti in quanto è stata rilasciata solo all’interno dell’ultima versione beta riservata a chi sia iscritto. Bisognerà dunque attendere che vengano condotti dei test molto attenti per capire se la funzione potrà essere effettivamente distribuita a tutti in pianta stabile. Il miglioramento potrebbe non sembrare epocale ma di certo è una risorsa in più che contribuirà a rendere l’esperienza sempre più ottimale.

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