Google ha annunciato un importante aggiornamento per la sua app Trova il Mio Dispositivo durante l’evento Android Show I/O Edition. L’app, che da anni aiuta gli utenti a localizzare dispositivi smarriti all’interno della rete Android, cambia nome in Find Hub. Il nuovo nome è una mossa strategica per differenziarsi dalla rete di Apple “Dov’è”. Un’altra novità fondamentale è l’introduzione del supporto per la tecnologia UWB (Ultra Wideband). Questa promette di migliorare di gran lunga la precisione del tracciamento degli oggetti. Grazie a questa innovazione, sarà possibile ottenere informazioni non solo sulla distanza ma anche sulla direzione esatta che conduce all’oggetto perso. Si rende così il recupero ancora più facile e veloce rispetto alla tecnologia Bluetooth.
Entro la fine dell’anno Google mira a rendere la sua app ancora più avanzata
La tecnologia UWB sarà disponibile entro la fine di maggio. È destinata a rendere il tracciamento degli oggetti ancora più dettagliato rispetto a quanto offerto fino ad oggi. Questa tecnologia si distingue per la sua capacità di dare una misurazione precisa della distanza e della direzione. Sarà un rivale competente dei principali dispositivi come l’AirTag di Apple e gli SmartTag di Samsung, che già utilizzano UWB. Inoltre, gli utenti che hanno acquistato rilevatori Moto Tag, inizialmente privi di supporto attivo per questa tecnologia, vedranno ora attivato il supporto per UWB.
Nel corso dei prossimi mesi, Google intende espandere ulteriormente le funzionalità di Find Hub, con l’integrazione della connettività satellitare. Questo permetterà agli utenti di rimanere in contatto con amici e familiari anche senza una connessione cellulare. Si ampliano così le possibilità di tracciamento in aree remote o in caso di emergenze. Tuttavia, il successo di questa innovazione dipenderà dalla compatibilità tra smartphone e tracker. Questo perché solo alcuni modelli, come i top di gamma Pixel e Galaxy, includono il chip UWB. Nel 2026, inoltre, Find Hub offrirà la possibilità di condividere la posizione dei dispositivi con il personale di bordo degli aerei, facilitando il recupero di bagagli smarriti.
